Campionato

Top of the Flop, 6a giornata Campionato Riminese


Isli Bejtaga e Christian Migani sono riusciti nell’impresa. Dopo 4 martedì consecutivi, infatti, son finalmente riusciti a porre fino al dominio della coppia Savoretti-Di Benedetto e di conseguenza a riaprire il campionato.


A prescindere dalla spettacolosa finale, è stata una bella tappa, dove in tante coppie hanno espresso il loro miglior footvolley, non ha piovuto e si è mangiata della deliziosa porchetta…
Ecco a voi i top e i flop di giornata!

Campioni 6a tappa.

TOP

Migani – Isli: vincono e convincono. Giocano un torneo ed una finale di solidità estrema. Proprio quella solidità che serviva per ridare morale ad Isli Bejtaga e riaccendere un campionato altrimenti chiuso troppo presto. Bravo Migani a non regalare nulla, bravo Isli a crederci sempre. Vittoria meritatissima.

Solidi come l’acciaio.

Savini/Gentili e Montironi L./Cancellara:  le due coppie rivelazione di giornata. I primi accedono con merito alla loro prima semifinale e vanno a dimostrare a tutta Rimini, che quando sono in giornata quella palla di cadere non ne vuole proprio sapere… I secondi trascinati da un Montironi carico a molla e la sapiente regia di “Gago”, portano a casa quella che è per loro la seconda semifinale di questa 3a edizione del Campionato Riminese. Bravi, bravi e ancora bravi.

Valeriani – Politi: mamma mia che torneone per i due. Ok che con la tecnica e le basi calcistiche che si ritrovano, era previdibile una loro crescita nel corso dei tornei, ma un salto di qualità come quello visto martedì era onestamente inaspettato. Eliminano i più quotati Cenci e Semprini e mettono in cascina il loro primo quarto di finale al Campionato Riminese. Probabilmente non l’ultimo.

Menzione speciale per la porchetta della Macelleria Giovannetti: semplicemente deliziosa. E se i giocatori non se la sono goduta appieno causa partite ancora in corso, noi dello “staff” l’abbiamo divorata come fosse l’ultimo pasto di un condannato a morte.

Che roba bella.

FLOP

Delu – Amati: dalle stelle alle stalle. Dopo un torneo eroico, in cui sotto la pioggia si erano presi la prima pagina della Gazzetta dello Sport e simili, ecco il tracollo. Decidono di prendersi una tappa di pausa, uscire ai gironi e godersi il torneo da spettatori. Scelta che “una tantum” può anche avere un senso, l’importante è che non diventi la regola.

Mandolesi: dal momento in cui mette piede al bagnino 54, al momento in cui viene eliminato, è uno show continuo, ma non sempre in positivo. Passa il girone insieme a Salvatori, ma già i campanelli d’allarme che preannunciavano per la coppia un torneo non indimenticabile c’erano tutti. Negli ottavi poi, dopo aver bevuto troppa birra e mangiato troppa porchetta, si ritrova appesantito e per questo nervoso come non mai. Finisce per farsi eliminare dalla coppia Paganini-Pazzini e sul finale del match, per non farsi mancare nulla, tira giù uno dei nostri banner con un calcio. Gesto di stizza che gli costerà una multa di almeno 5.000,00 euri.

Brutto gesto e povero banner…
Muccini – Sarti: ultimamente ci avevano sempre abituato a buoni tornei in cui per i due gli ottavi erano quasi diventati il risultato minimo. Martedì invece gli gira tutto male ed uscita prematura ai gironi. Voci di corridoio dicono che abbiano pagato il weekend un pò troppo garno. Noi lasciamo a voi la scelta se crederci o meno…
A cura di L.L.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista doppia a Miga e Savo

Per l’ultima intervista di questo 2° Campionato Invernale, ormai consegnato ai posteri con la vittoria dei #Daivalà sui NOC, abbiamo deciso di fare le cose in grande e realizzare per voi una piccola intervista doppia.
I prescelti sono due amici e probabilmente i due migliori giocatori di quest’ultimo Campionato: Christian Migani e Luca Savoretti.
Buona lettura e buon divertimento.
Ciao ragazzi, intanto grazie mille per la disponibilità. Abbiamo archiviato anche questo secondo Campionato Invernale, dall’esito tutto tranne che scontato. Partiamo subito a bomba: perché hanno vinto i #Daivalà? Perché hanno perso i NOC?
Migani: Sia noi che loro abbiamo fatto percorso netto durante il campionato ed eravamo evidentemente le due squadre migliori. L’esito finale era un 50 e 50. Probabilmente loro hanno giocato meglio in campionato e noi abbiamo giocato meglio, per non dire DOMINATO, nella finale playoff. A parte gli scherzi, è stata una gran bella sfida.

Il podio finale.
Savoretti: Hanno vinto i #Daivalà perche sono stati piu cattivi e concentrati. Hanno fatto la partita perfetta al contrario di noi NOC che siamo stati, forse come non mai da quando giochiamo insieme, imprecisi e fallosi. Rispetto al solito siamo stati scarichi piu psicologicamente che fisicamente. E’ stata un pò la fotocopia dello scontro diretto del lunedi prima, però a parti inverse. Probabilmente quella sconfitta ha caricato loro e allo stesso tempo ha deconcentrato/rilassato noi: impararemo da questi errori per il futuro!
È stato comunque un bellissimo Campionato Invernale, pieno di sfide combattute e valide coppie. Senza contare le vostre due squadre, chi é stato secondo voi il miglior giocatore della competizione?
M: Come migliore giocatore, il premio posso darlo solo ad un mio compagno di squadra: il grande Zorro. Penso fosse il più anziano di tutto il torneo e son sicuro del fatto che la sua passione per questo sport non ha eguali. E’ stato sempre presente durante tutto il girone giocando le sue partite, ma il gesto più grande l’ha fatto nella semi e nella finale mettendosi un po’ in disparte e consigliandoci dalla panchina. Ecco questo gesto non è da tutti.
S: Togliendo le nostre due squadre, a cui ne aggiungerei una terza (Castiglioni e Simo Salvatori), penso che il miglior giocatore sia stato “Paga” (Francesco Paganini n.d.r.) che ha grandi margini di miglioramento. Ok, preferisce ancora un pò troppo “il colpo” alla croncretezza, ma quella arriverà con il tempo e giocando. Inoltre penso che debba portare avanti la coppia con Jacopo Savini. Così si migliora, si affinano i movimenti difensivi ed offensivi. Possono crescere molto insieme.
Il “mustr” del futuro.
Archiviato l’inverno, a breve si tornerà a giocare sulla spiaggia. Che stagione di Footvolley sarà? Questo sport è pronto a fare il grande salto e diventare qualcosa di più regolarizzato?
M: Spero che sia una grande estate di Footvolley per tutti. Ricordiamo che per il momento è solo uno sport da spiaggia, allegria e amicizia. Di certo qualche cosa di più regolarizzato non sarebbe male: vedo sempre le stesse persone che si presentano ai tornei solo perché sono amici di chi organizza. Non dico che questo non sia giusto, però sarebbe bello anche poter dare spazio ad altri e quindi far crescere alcune coppie che magari potrebbero rilevarsi anche più forti.
S: Sarà una stagione carica come al solito! Si punta a migliorarsi sempre di piu: l’anno scorso e stato un anno molto positivo, ma bisogna puntare sempre al massimo. Ci siamo allenati tutto l’inverno anche per questo. Spero vivamente che questo sport faccia il grande salto: il movimento sta crescendo anche se purtroppo rimane una cosa molto a comparti stagni invece che diventare un’unica grande federazione. Questo secondo me pesa come un macigno sulla crescita di questo sport.
Perché secondo voi un ragazzo tra i 18 e i 26 anni dovrebbe iniziare a giocare a Footvolley?
M: In Brasile i ragazzini nascono sulla sabbia e giocano a questo sport fin da piccoli. In tutto il resto del mondo invece, questo sport è quasi sconosciuto. Quindi un ragazzo di 18 anni magari non sa neanche cosa sia e nessun bambino di 5 anni dirà mai ai genitori “Voglio giocare a Footvolley”. Scelgono calcio basket nuoto ecc ecc. Inoltre è uno sport molto difficile: non puoi usare le mani e ti muovi su un elemento complesso come la sabbia. Quindi non saprei. In fin dei conti dovrebbe semplicemente iniziare perchè una volta che lo si impara è lo sport più bello di tutti. E’ lo sport che amiamo.
S: Mmh, in fin dei conti io penso che a quasi chiunque piace il calcio e di conseguenza su una spiaggia debba giocare a Footvolley. Poi adesso con “l’Accademy” che avete creato, secondo me diventa ancora piu interessante la cosa! Pensate che noi abbiamo iniziato a giocare le prime volte con il pallone di cuoio: arrivavamo a sera con tutti i piedi tagliati…
Ecco, per intenderci, in Brasile il livello è questo qua…

Ultima domanda: che qualità rubereste l’uno dell’altro?
M: Diciamo che ho molta stima di Savo. Come giocatore, ma soprattutto come amico. Probabilmente di Savo ruberei i piedi: non perché lo ritenga più tecnico, ma perché vorrei capire come fa a giocare in inverno senza calzari con quel sabbione gelido. Naturalmente scherzo. Seriamente direi che le sue alzate di petto sono devastanti: sempre belle alte e perfette sulla rete. Ecco questo gesto atletico glielo ruberei volentieri.
S: Io al buon vecchio Miga ruberei l’attacco fintato corto! Mi sto allenando su questo colpo e già sono migliorato abbastanza rispetto agli altri anni, ma ancora non mi ritengo per nulla soddisfatto.
A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Francesco Paganini

Come ogni giovedì, tornano le intervista targate Footvolley Rimini. Per questo giovedì di metà marzo abbiamo avuto il piacere di disquisire di Footvolley e Bobo Vieri insieme a Francesco Paganini, il re della spallina del circuito riminese.
Tra il serio ed il faceto, ecco quello che ne è scaturito:
Buon pomeriggio “Paga” e complimenti per le tue ultime prestazioni. Come ti senti dopo quest’ultimo biennio di tante lezioni e tornei di Footvolley? Ti ritieni migliorato? Dove devi ancora crescere per avvicinarti ai big italiani di questo sport?
Ciao ragazzi! Diciamo che in questi anni di Footvolley mi sento abbastanza migliorato, soprattutto nell’arco dell’ultimo anno dove sono riuscito a giocare e ad allenarmi di più. Inutile negarlo, i vostri eventi sono stati fondamentali per la mia crescita. Riguardo a quello in cui devo progredire, sicuramente devo migliorare la fase difensiva e la tenuta atletica: almeno sulla seconda, in vista della stagione estiva, spero di mettermi a posto!
L’elasticità non manca.
Sei stato per tutto il Campionato Invernale il leader carismatico dei “Siam Matti” non mancando praticamente mai alle tappe. In vista dei playoff hai idea di chi sarà il tuo compagno?
Per i Playoff spero di portare sia “Mone” sia “Pino” (rispettivamente Simone Donati e Jacopo Savini n.d.r.) così da avere qualche ricambio… non nascondo però che con Jacopo ho giocato di più in questo campionato, quindi siamo un pelo più affiatati.
Bravo, non mi aspettavo ti sbilanciassi. Tornando a noi, in pochi utilizzano così tanto e così bene la spallina come te, ma perchè questa passione per tale colpo? Cambieresti la tua alzata di spalla con l’alzata di spalla di un altro giocatore?
Voglio subito chiarire che uso la spalla perché con il petto non sono buono e non per fare il figo. Comunque diciamo che questo colpo mi veniva naturale da subito quando ho iniziato a giocare, poi è solo con il passare del tempo che sono riuscito a calibrare la spalla in maniera quasi corretta. Chiaramente la spallina è un colpo più difficile rispetto al petto, per il minor margine di impatto sul pallone, ma quando sei brasiliano dentro tocca provarci. La mia spalla la tengo stretta: non la cambio con nessuno!
E ci mancherebbe…


E’ arrivato il momento di metterti un pò in difficolta. Secondo te qual’è il giocatore più sottovalutato del circuito riminese/romagnolo? Quale invece quello con più margine di crescita?
Il più sottovalutato non saprei, come sai c’è molto rispetto tra giocatori. Forse lo stesso Jacopo è ancora un po’ sottovalutato, ma solo perché è agli albori di questo sport. Alla lunga sono sicuro potrà dire la sua. Quello con più margine di crescita spero io! Poi ovviamente due come Di Benedetto ed Isli, con cui spero di fare prima o poi qualche partita, possono diventare mostruosi.

Domanda da un milione di dollari. Sei di fronte alla tappa della vita. Quella in cui ti giochi tutto e hai la possibilità di scegliere con chi fare coppia. Tra Denny Mordenti, Andrea Mazzotti, Pino e Bobo Vieri, chi prenderesti?
Impossibile farti solo un nome. Mettiamola così: mi piglierei l’esperienza di Denny, la tecnica di Mazzo, la pazzia di Pino e la figa di Bobo!

A cura di L.L. di Footvolley Rimini.