Campionato Invernale

Campionato Invernale di Tavolino, tutto quello che c’è da sapere


Il “Tavolino” è una disciplina che unisce sport come il footvolley, il calcio e il ping-pong. Da Sabato 24 Ottobre avrà il via un vero Campionato di questo sport. Qua di seguito troverete le regole del campionato, le regole di tappa e le regole della disciplina.


REGOLAMENTO DEL CAMPIONATO (VALEVOLE PER OGNI SINGOLO GIOCATORE)

A) Il campionato si svolgerà su 6 tappe, al termine del quale in base alla classifica generale verrà o verranno eletti uno o più giocatori;
B) Queste le date delle 6 tappe, che si svolgeranno tutte al Garden Sporting Center, con inizio sempre previsto per le ore 14.00:
1a Tappa ➔ Sabato 24 Ottobre
2a Tappa ➔ Sabato 21 Novembre
3a Tappa ➔ Sabato 12 Dicembre
4a Tappa ➔ Sabato 23 Gennaio
5a Tappa ➔ Sabato 20 Febbraio
6a Tappa ➔ Sabato 13 Marzo
C) Richiesta massima puntualità da parte di ogni atleta per permettere un regolare svolgimento dell’evento;
D) Iscrizione per ogni singola tappa valida entro e non oltre le 20.00 del giovedì che precede la tappa;
E) Per poter partecipare al Campionato Riminese di Tavolino è necessario essere iscritti all’Associazione Dilettantistica Sportiva FOOTVOLLEY RIMINI, munendosi di regolare certificato medico;
F) Per iscriversi all’associazione i giocatori potranno farlo presentandosi allo Sport Più di Rimini consegnando il proprio certificato medico e la quota associativa. In alternativa possono richiedere l’iscrizione scrivendoci alla nostra mail info@footvolleyrimini.it: poi sarà nostra premura inviare i moduli da compilare e tutte le info utili del caso;
G) IL GIOCATORE CHE NON PRESENTA REGOLARE CERTIFICATO MEDICO NON POTRÀ ISCRIVERSI ALL’A.S.D. E NON POTRÀ PARTECIPARE A NESSUN’ATTIVITÀ ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE;

Noi non vediamo l’ora, e tu?

REGOLE DI TAPPA

A) Massimo 40 coppie a tappa;
B) I set da gioco saranno sempre ai 15 punti con “killer point” sul 17 pari. Solo le semifinali e la finale si giocherà al meglio dei 3 set: primi due set ai 15 punti (con eventuale “killer point” sul 17 pari), eventuale terzo set agli 11 (con eventuale “killer point” sul 15 pari);
C) A prescindere dalle coppie iscritte al torneo, entrano nel tabellone finale 16 coppie (es. 32 coppie iscritte, 8 gironi da 4 ➔ passano le prime 2 per girone). Dopo si disputeranno gli ottavi, i quarti, le semifinali e finale;
D) In caso di classifica finale del girone con 2 coppie a pari punti, si classificherà davanti la coppia che avrà vinto lo scontro diretto. In caso di 3 (o più coppie) a pari punti, sarà valevole la classifica avulsa tra le anzidette coppie. In caso di pari classifica avulsa tra 2 coppie, si classificherà davanti chi avrà vinto lo scontro diretto tra di esse;
E) Per il punteggio di tappa vedi la seguente “Leggenda punti”:
Primi:                                 150 punti
Finalisti:                             100 punti
Semifinalisti:                        75 punti
Elimati. Ai Quarti:              40 punti
Elimati Agli Ottavi:             25 punti
Elimati Ai Gironi:                10 punti
F) Tutti i partecipanti ricevono punteggio per la classifica finale;
G) Premi di tappa per le prime due coppie classificate;
H) Presenza di arbitro per le semifinali e la finale di ogni tappa.

REGOLE DEL GIOCO



Di seguito le regole con cui si disputerà il Campionato Invernale Riminese, organizzato con i tavoli “BeTable”. Leggere con attenzione:

A) Ogni squadra composta da due giocatori ha a sua disposizione un massimo di tre tocchi prima di passare la palla alla squadra avversaria. La palla deve necessariamente toccare il tavolo da gioco, un po’ come succede per il ping pong. È possibile tirare la palla di là anche di prima;

B) Un singolo giocatore non puo’ toccare la palla due volte consecutive;

C) Il pallone di gioco può essere colpito con ogni parte del corpo, mani e braccia escluse – esattamente come succede nel footvolley – e una volta che la palla tocca a terra, il punto è dell’avversario;

D) Il punto inizia con il servizio di uno dei giocatori della squadra. Il servizio deve essere effettuato in modo che la palla rimbalzi sul tavolo. E’ obbligatorio servire di testa e dal proprio lato di gioco, facendo uscire la palla frontale. E’ possibile forzare la palla al servizio. Nel caso in cui però: 1) la palla non tocchi il tavolino, oppure 2) la palla tocchi uno spigolo, oppure 3) la palla non abbia un rimbalzo regolare toccando/sfiorando il fondo del lato opposto a quello del battitore, il punto sarà della coppia avversaria. L’ordine di servizio deve essere mantenuto dall’inizio alla fine del set;

E) Anche l’ordine di risposta deve essere mantenuto dall’inizio alla fine del set;

F) Durante il servizio il compagno non puo’ ostacolare la visuale agli avversari;

G) Durante lo scambio, potendo la palla prendere più direzioni possibili e potendo quindi anche finire in un lato in cui in quel momento si trova un avversario, è vietato ostacolare l’avversario nell’esecuzione del colpo. Nel caso in cui ciò dovesse succedere si ripete il punto;

H) Se la palla colpisce uno dei quattro spigoli del tavolino il colpo è valido, a meno che ciò non avvenga al servizio (vedi punto D) e a meno che non si tratti dello spigolo frontale al giocatore che effettua il colpo;

I) Il colpo non è valido e il punto sarà della squadra avversaria, se tu giocatore effettuando il colpo becchi il primo lato del tavolino vicino e frontale a te e la palla non “entra” nel tavolino;

L) Se durante lo scambio un giocatore si troverà a colpire la palla in situazione angolata trovandosi di fronte ad uno dei quattro spigoli del campo, i lati/angoli in cui la palla non può colpire saranno due ovverosia i due lati adiacenti a quello spigolo;

M) La formula del punteggio e’ quella del set ai 15 punti (serve chi realizza il punto come nel footvolley);

N) In caso di parita’ si gioca fino al raggiungimento dei due punti di vantaggio. Arrivati però sul 17 pari si effettuerà il “killer point” (punto secco, chi lo vince, vince il set).

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista doppia a Miga e Savo

Per l’ultima intervista di questo 2° Campionato Invernale, ormai consegnato ai posteri con la vittoria dei #Daivalà sui NOC, abbiamo deciso di fare le cose in grande e realizzare per voi una piccola intervista doppia.
I prescelti sono due amici e probabilmente i due migliori giocatori di quest’ultimo Campionato: Christian Migani e Luca Savoretti.
Buona lettura e buon divertimento.
Ciao ragazzi, intanto grazie mille per la disponibilità. Abbiamo archiviato anche questo secondo Campionato Invernale, dall’esito tutto tranne che scontato. Partiamo subito a bomba: perché hanno vinto i #Daivalà? Perché hanno perso i NOC?
Migani: Sia noi che loro abbiamo fatto percorso netto durante il campionato ed eravamo evidentemente le due squadre migliori. L’esito finale era un 50 e 50. Probabilmente loro hanno giocato meglio in campionato e noi abbiamo giocato meglio, per non dire DOMINATO, nella finale playoff. A parte gli scherzi, è stata una gran bella sfida.

Il podio finale.
Savoretti: Hanno vinto i #Daivalà perche sono stati piu cattivi e concentrati. Hanno fatto la partita perfetta al contrario di noi NOC che siamo stati, forse come non mai da quando giochiamo insieme, imprecisi e fallosi. Rispetto al solito siamo stati scarichi piu psicologicamente che fisicamente. E’ stata un pò la fotocopia dello scontro diretto del lunedi prima, però a parti inverse. Probabilmente quella sconfitta ha caricato loro e allo stesso tempo ha deconcentrato/rilassato noi: impararemo da questi errori per il futuro!
È stato comunque un bellissimo Campionato Invernale, pieno di sfide combattute e valide coppie. Senza contare le vostre due squadre, chi é stato secondo voi il miglior giocatore della competizione?
M: Come migliore giocatore, il premio posso darlo solo ad un mio compagno di squadra: il grande Zorro. Penso fosse il più anziano di tutto il torneo e son sicuro del fatto che la sua passione per questo sport non ha eguali. E’ stato sempre presente durante tutto il girone giocando le sue partite, ma il gesto più grande l’ha fatto nella semi e nella finale mettendosi un po’ in disparte e consigliandoci dalla panchina. Ecco questo gesto non è da tutti.
S: Togliendo le nostre due squadre, a cui ne aggiungerei una terza (Castiglioni e Simo Salvatori), penso che il miglior giocatore sia stato “Paga” (Francesco Paganini n.d.r.) che ha grandi margini di miglioramento. Ok, preferisce ancora un pò troppo “il colpo” alla croncretezza, ma quella arriverà con il tempo e giocando. Inoltre penso che debba portare avanti la coppia con Jacopo Savini. Così si migliora, si affinano i movimenti difensivi ed offensivi. Possono crescere molto insieme.
Il “mustr” del futuro.
Archiviato l’inverno, a breve si tornerà a giocare sulla spiaggia. Che stagione di Footvolley sarà? Questo sport è pronto a fare il grande salto e diventare qualcosa di più regolarizzato?
M: Spero che sia una grande estate di Footvolley per tutti. Ricordiamo che per il momento è solo uno sport da spiaggia, allegria e amicizia. Di certo qualche cosa di più regolarizzato non sarebbe male: vedo sempre le stesse persone che si presentano ai tornei solo perché sono amici di chi organizza. Non dico che questo non sia giusto, però sarebbe bello anche poter dare spazio ad altri e quindi far crescere alcune coppie che magari potrebbero rilevarsi anche più forti.
S: Sarà una stagione carica come al solito! Si punta a migliorarsi sempre di piu: l’anno scorso e stato un anno molto positivo, ma bisogna puntare sempre al massimo. Ci siamo allenati tutto l’inverno anche per questo. Spero vivamente che questo sport faccia il grande salto: il movimento sta crescendo anche se purtroppo rimane una cosa molto a comparti stagni invece che diventare un’unica grande federazione. Questo secondo me pesa come un macigno sulla crescita di questo sport.
Perché secondo voi un ragazzo tra i 18 e i 26 anni dovrebbe iniziare a giocare a Footvolley?
M: In Brasile i ragazzini nascono sulla sabbia e giocano a questo sport fin da piccoli. In tutto il resto del mondo invece, questo sport è quasi sconosciuto. Quindi un ragazzo di 18 anni magari non sa neanche cosa sia e nessun bambino di 5 anni dirà mai ai genitori “Voglio giocare a Footvolley”. Scelgono calcio basket nuoto ecc ecc. Inoltre è uno sport molto difficile: non puoi usare le mani e ti muovi su un elemento complesso come la sabbia. Quindi non saprei. In fin dei conti dovrebbe semplicemente iniziare perchè una volta che lo si impara è lo sport più bello di tutti. E’ lo sport che amiamo.
S: Mmh, in fin dei conti io penso che a quasi chiunque piace il calcio e di conseguenza su una spiaggia debba giocare a Footvolley. Poi adesso con “l’Accademy” che avete creato, secondo me diventa ancora piu interessante la cosa! Pensate che noi abbiamo iniziato a giocare le prime volte con il pallone di cuoio: arrivavamo a sera con tutti i piedi tagliati…
Ecco, per intenderci, in Brasile il livello è questo qua…

Ultima domanda: che qualità rubereste l’uno dell’altro?
M: Diciamo che ho molta stima di Savo. Come giocatore, ma soprattutto come amico. Probabilmente di Savo ruberei i piedi: non perché lo ritenga più tecnico, ma perché vorrei capire come fa a giocare in inverno senza calzari con quel sabbione gelido. Naturalmente scherzo. Seriamente direi che le sue alzate di petto sono devastanti: sempre belle alte e perfette sulla rete. Ecco questo gesto atletico glielo ruberei volentieri.
S: Io al buon vecchio Miga ruberei l’attacco fintato corto! Mi sto allenando su questo colpo e già sono migliorato abbastanza rispetto agli altri anni, ma ancora non mi ritengo per nulla soddisfatto.
A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista ad Andrea Giovagnoli

Penultima intervista di questo Campionato Invernale con uno dei protagonisti, prima fuori dal campo e poi anche dentro, della competizione: Andrea Giovagnoli.
“Giova”, uno degli atleti più teatrali ed istrionici di Footvolley Rimini, ci ha raccontato delle prospettive future dei suoi Gamba di Legno, dei suoi giocatori preferiti di footvolley e della sua passione per la Juventus.
Buona lettura.
Buonasera grande Giova, perché solo così tardi il tuo esordio al Campionato Invernale? Magari è stata una nostra errata impressione, ma ci sei sembrato più in forma che mai!
Avevo perso la speranza, ero tutto da ri-allineare, con il gomito che faceva contatto con il ginocchio, poi un buon falegname mi ha rimesso al mondo: ha smussato spigoli, levigato angoli e mi sono ritrovato arruolabile per l’ultima di campionato. Carico “abbomba”. 
Meglio tardi che mai. Per il Team Gamba di Legno è stata comunque una stagione travagliata, ma alla fine te, Fonti e Perazzini siete riusciti a raggiungere i playoff. Una dote positiva ed un difetto dei tuoi compagni?
Son convinto che il team meritasse un accesso più semplice ai playoff. Fatto sta che i ragazzi sono in “gamba” ma di “legno”. Sui miei mi esprimerò solamente una volta terminata la competizione.
Attenti a quei due…

Ultima domanda sul campionato invernale. Pronosticone: chi pensi trionferà lunedì? Quale potrebbe essere la squadra rivelazione?
Per quanto ci riguarda, sfideremo quelli che credo siano i più forti e come già noto a tutti: il footvolley è un gioco semplice, quattro uomini saltano con la palla per 17 punti poi vince Savoretti. Per noi “Gamba di Legno” sarà un po’ come quel Novara-Milan in Coppa Italia di qualche anno fa. Detto questo credo che NOC e Fritty Misty siano le squadre più affiatate. Normalmente lì guardo dalla tribuna con pop corn nella mano destra e coca cola nella sinistra. Ah, grande stima anche per i “Siam Matti” che meritano il titolo di Superdraft del campionato e dei quali ho la certezza di tanti successi futuri.
Passiamo ad altro. Cosa dovrebbe fare il Footvolley, inteso come movimento italiano, per avvicinarsi al successo degli altri beach games (beach tennis e beach volley)? Che consiglio daresti a noi di Footvolley Rimini?
In verità poco. Il Footvolley è già ovunque. Per pareggiare gli altri sport da spiaggia avrebbe bisogno di uno sponsor molto importante, di fama internazionale. Per dirla in parole povere: “CCHIU PILU PE’ TUTTI!”.
Giova Sindaco. Subito.


Meglio una lezione di Footvolley con Denny Mordenti, una birra al Barrumba con gli amici o, vista la tua passione per la Juventus, un Juve-Genoa qualsiasi?
Io non rinuncio a nulla e rilancio: tutto il pomeriggio in spiaggia a giocare con Denny. Contro chiunque. Poi bello stanco e felice qualche birretta con Gianni & Chicco e, sullo sfondo, il Pipita & la Joya che segnano a tutta randa regalando la coppa dalle grandi orecchie ai bianconeri. E ricordate: Savo Good, Mazzo Better, Giova Best Peace.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Francesco Paganini

Come ogni giovedì, tornano le intervista targate Footvolley Rimini. Per questo giovedì di metà marzo abbiamo avuto il piacere di disquisire di Footvolley e Bobo Vieri insieme a Francesco Paganini, il re della spallina del circuito riminese.
Tra il serio ed il faceto, ecco quello che ne è scaturito:
Buon pomeriggio “Paga” e complimenti per le tue ultime prestazioni. Come ti senti dopo quest’ultimo biennio di tante lezioni e tornei di Footvolley? Ti ritieni migliorato? Dove devi ancora crescere per avvicinarti ai big italiani di questo sport?
Ciao ragazzi! Diciamo che in questi anni di Footvolley mi sento abbastanza migliorato, soprattutto nell’arco dell’ultimo anno dove sono riuscito a giocare e ad allenarmi di più. Inutile negarlo, i vostri eventi sono stati fondamentali per la mia crescita. Riguardo a quello in cui devo progredire, sicuramente devo migliorare la fase difensiva e la tenuta atletica: almeno sulla seconda, in vista della stagione estiva, spero di mettermi a posto!
L’elasticità non manca.
Sei stato per tutto il Campionato Invernale il leader carismatico dei “Siam Matti” non mancando praticamente mai alle tappe. In vista dei playoff hai idea di chi sarà il tuo compagno?
Per i Playoff spero di portare sia “Mone” sia “Pino” (rispettivamente Simone Donati e Jacopo Savini n.d.r.) così da avere qualche ricambio… non nascondo però che con Jacopo ho giocato di più in questo campionato, quindi siamo un pelo più affiatati.
Bravo, non mi aspettavo ti sbilanciassi. Tornando a noi, in pochi utilizzano così tanto e così bene la spallina come te, ma perchè questa passione per tale colpo? Cambieresti la tua alzata di spalla con l’alzata di spalla di un altro giocatore?
Voglio subito chiarire che uso la spalla perché con il petto non sono buono e non per fare il figo. Comunque diciamo che questo colpo mi veniva naturale da subito quando ho iniziato a giocare, poi è solo con il passare del tempo che sono riuscito a calibrare la spalla in maniera quasi corretta. Chiaramente la spallina è un colpo più difficile rispetto al petto, per il minor margine di impatto sul pallone, ma quando sei brasiliano dentro tocca provarci. La mia spalla la tengo stretta: non la cambio con nessuno!
E ci mancherebbe…


E’ arrivato il momento di metterti un pò in difficolta. Secondo te qual’è il giocatore più sottovalutato del circuito riminese/romagnolo? Quale invece quello con più margine di crescita?
Il più sottovalutato non saprei, come sai c’è molto rispetto tra giocatori. Forse lo stesso Jacopo è ancora un po’ sottovalutato, ma solo perché è agli albori di questo sport. Alla lunga sono sicuro potrà dire la sua. Quello con più margine di crescita spero io! Poi ovviamente due come Di Benedetto ed Isli, con cui spero di fare prima o poi qualche partita, possono diventare mostruosi.

Domanda da un milione di dollari. Sei di fronte alla tappa della vita. Quella in cui ti giochi tutto e hai la possibilità di scegliere con chi fare coppia. Tra Denny Mordenti, Andrea Mazzotti, Pino e Bobo Vieri, chi prenderesti?
Impossibile farti solo un nome. Mettiamola così: mi piglierei l’esperienza di Denny, la tecnica di Mazzo, la pazzia di Pino e la figa di Bobo!

A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Nicolò Castiglioni

Oggi, a portare avanti la nostra serie di interviste che ci hanno accompagnato e continueranno ad accompagnarci per tutto il Campionato Invernale targato Footvolley Rimini, abbiamo Nicolò Castiglioni. Calciatore da una vita, “Casti” è da inizio stagione che con grande costanza è riuscito ad abbinare agli allenamenti calcistici il Footvolley. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma è proprio ora che viene il bello.
Allora Casti, come ti senti dopo un inverno passato a giocare tanto a Footvolley? I miglioramenti si iniziano a notare? A nostro avviso sono belli evidenti…
Ciao Fratè, sicuramente sono soddisfatto del percorso intrapreso e della costanza che sto dedicando al foot soprattutto perchè mi piace troppo giocarcici. I miglioramenti vengono col tempo: qualcosa si inizia ad intravedere, ma ancora c’è tanto (forse troppo) da lavorare!
Sull’alzata di tacco però ci siamo.
Secondo te, in quali colpi devi ancora cercare la perfezione e quanto è stimolante farlo allenandoti fisso con gente più brava ed esperta?
Devo migliorare sicuramente in attacco da tutti i punti di vista: mi ritengo facilmente leggibile, soprattutto nelle palle corte. Giocare e allenarmi con gente come Savoretti, Di Benedetto e Simo Salvatori è importante, soprattutto perchè devo sempre mettere quel qualcosa in più per cercare di non far vedere l’abisso che c’è tra me e loro…
Parliamo dei tuoi obbiettivi partendo del Campionato Invernale, di cui i Fritty Misty sono stati finora la rivelazione. Vi sentite pronti a lottare per il titolo?
L’obiettivo iniziale è quello di vincere, poi ci sono chiaramente squadre forti ed attrezzate forse anche più di noi per farlo. Siamo però qui apposta per mettergli i bastoni tra le ruote. Faremo sicuramente il massimo. Colgo l’occasione per ringraziare i miei compagni, sempre disponibilissimi.
E lunedi prossimo c’è lo scontro diretto Noc-#Daivalà…
Per quest’estate invece dove credi di poter arrivare al Campionato Riminese estivo? Hai già un’idea del compagno con cui farai coppia?
Il Campionato Riminese estivo è sicuramente l’evento più bello di tutti! L’obiettivo principale è riuscire a fare le finali con le migliori 4 coppie di Cesena come l’anno scorso e magari riuscire ad arrivare un pò più in alto in classifica! Finalmente dopo anni di vagabondaggio penso di avere trovato un compagno fisso in Cippo (Filippo Lari n.d.r.): spero vivamente riesca ad esserci sempre.
Castiglioni e Lari che qualcosa di buono dopotutto, l’hanno già fatto vedere.


Curiosità personale: com’è stato subire una cortina di petto dal Pres? Che sensazioni hai provato? Ti è per caso passata per l’anticamera del cervello l’idea di ritirarti? Rispondi in maniera onesta.
Lascia perdere, non dormo da 2 settimane, ma ritirarmi mai! Tanto di cappello, noto con piacere e con un pizzico di incredulità che sta migliorando molto anche Fede. Magari quest’estate nessuno lo snobberà quando chiederà di fare una partita…

A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Gianmarco Pasolini

Tornano le interviste ai protagonisti di questo Campionato Invernale targato Footvolley Rimini e lo fanno con un grande protagonista: Gianmarco Pasolini.
Personal Trainer, ma soprattutto capitano dei Footuti, “Paso” è a detta di molti uno dei giocatori più divertenti da vedere causa la spettacolarità di alcuni suoi vincenti. Abbiamo parlato con lui di questo e tanto altro. Buona lettura.
Eccoci qua Paso, partiamo subito con le domande. Perché proprio il Footvolley? Cosa rende secondo te questo sport speciale?
Il Footvolley è stato inizialmente un qualcosa da condividere con gli amici, infatti giocavo quasi esclusivamente con loro. Poi la passione per questo sport piano piano è cresciuta, grazie anche a voi che siete tra i pochi ad organizzare eventi tutto l’anno. Questo ci ha dato modo di poter giocare anche d’inverno, cosa che per la nostra banda era parecchio complicata: tra gli orari del lavoro, lo studio, le morose era un casino incontrarsi. Invece adesso ogni lunedì siamo carichi al Campionato Invernale.
A partire da sinistra verso destra: Travisani, Liverani, Pasolini e Milzoni. Che squadrone amici, che squadrone.
A detta di molti, tra cui il sottoscritto, sei uno dei giocatori più spettacolari del circuito (non a caso Franco ti adora fotografare ndr). Innanzitutto spiegaci il segreto per effettuare un buon shark attack. Poi rispondimi al seguente quesito: non credi che la ricerca continua del colpo ad effetto in alcuni momenti di alcune partite sia un’arma a doppio taglio?
Allora, parto intanto col dirti che lo shark attack fondamentalmente non lo alleno mai. Purtroppo oltre ai tornei e campionati non abbiamo mai modo di preparaci. Di conseguenza a volte mi ritrovo a sforzarlo più del dovuto anche in partita, ma semplicemente perchè è l’unico momento che ho per eseguirlo ed affinare ancora di più la tecnica!
Applausi a scena aperta.


 
Capitolo Campionato Invernale. Alcune domande a ruota libera sul vostro team. Iniziamo con un pregio e un difetto di ogni tuo compagno.
Per quel che riguarda Liverani il pregio è l’altezza, ma ha il problema che non salta.
Le migliori qualità di Milzoni vengono fuori in serata, ma ha il difetto che poi non le regge. Infine Travisani: pregio sicuramente il benessere e difetto il troppo benessere.

Avete a mio avviso il nome squadra più bello del campionato (Footuti ndr): com’è nato? Chi ha avuto il colpo di genio?
Il nome l’abbiamo deciso insieme una sera mentre eravamo a bere una birra, cosa che come ormai ti sarà chiaro ci capita spesso. L’associazione fra le due parole è stata immediata.
Anche il logo scherza poco…
Siete grandi. Due ultime curiosità personali poi ti lascio andare: 1. perché Milzoni è sempre nella lista dei rotti? Forse dovrebbe forse far più palestra? 2. Avete mai seriamente pensato di tesserare la Carolina nel team?
Milzoni non recupera mai abbastanza fra un infortunio e l’altro quindi, di conseguenza, va incontro sempre più spesso a nuovi infortuni: peccato perché rischia di bruciarsi una parte del campionato. La Carolina avrà sicuramente modo di giocare nuovamente con me in altre occasioni, come per esempio quest’estate. Per ora il suo apporto è fondamentale nei panni di tifosa.
A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’Intervista a Isli Bejtaga

Abbiamo avuto il grande piacere di intervistare Isli Bejtaga, uno dei giovani giocatori di Footvolley più promettenti in Italia. Tra curiosità riguardanti il suo gioco, il Campionato Invernale e le sue passioni, ne è scaturita una bella chiacchierata. Buona lettura.
Buongiorno Isli, per quanto innegabile tu sia uno dei più forti e completi under 21 del circuito siamo onesti: la competizione non è così agguerrita. Perché secondo te ancora così pochi ragazzi si approcciano al Footvolley?
Ciao ragazzi, purtroppo il footvolley è uno sport ancora poco conosciuto tra i giovani. Spesso mi sono sentito dire “sei il primo che mi parla di questo gioco”. Io ho sempre provato ad inserirlo tra i miei amici, specialmente tra quelli al mare, e in alcuni casi ho fatto centro. Sono sicuro che già da quest’estate ci saranno più ragazzi nel circuito e la faccenda si farà più interessante. C’è da dire che quelli presenti al momento, sia in Italia che in giro per l’Europa, sono fortissimi!

Lo squadrone che tremare il mondo fa (aspettando Brancato)…Per quanto giovane, è da anni che hai la possibilità di sfidare e vedere giocare i più forti in Italia. Qual’è il giocatore a cui ti ispiri? Chi rappresenta in questo momento la tua massima aspirazione?
Sinceramente sono del parere che si possa imparare qualcosa da chiunque, infatti cerco di osservare e appropriarmi dei segreti di quelli che incontro in partita per poi provare a riproporli a modo mio. Il giocatore in Italia a cui mi ispiro però resta  Denny Mordenti: tecnicamente e tatticamente lo ritengo una spanna sopra gli altri. Poi chiaro ci sono tanti altri giocatori, tipo Salvetti e Pasino, che ammiro particolarmente.

In quale colpo pensi di dover ancora migliorare? Se dovessi rubare un fondamentale ad ogni compagno della tua squadra, quale ruberesti?
Mi piacerebbe mettere a punto lo “shark attack“: è un colpo singolare che però ancora non riesco ad esprimere al meglio. Per il resto i più grandi progessi devo farli nella fase difensiva. Per quanto riguarda le caratteristiche dei miei compagni ruberei: a Zorro la sua esperienza, a Brancato la forza fisica e a Migani la sua cattiveria agonistica.
Con il petto già ci siamo…

A proposito della tua squadra, siete considerati da tutti gli unici in grado di mettere i bastoni tra le ruote alla coppia Savoretti-Di Benedetto. La trovi giusta come previsione?
Mi fa piacere che la nostra squadra sia così apprezzata, ma penso che anche altri team possano dare fastidio al duo Savoretti-Di Benedetto. Sta di fatto che contro di loro sarà un bellissima sfida e il #Daivalà Team ce la metterà tutta per aggiudicarsi la vetta della classifica!

Off topic e curiosità personale: perché tifi la Roma?
Tifo la Roma perché è l’unica squadra che riesce a trasmettermi certe emozioni, cosa che le altre squadre non riescono a fare, ma soprattutto perché Totti mi ha fatto capire cosa vuol dire realmente giocare a calcio: in ogni ambito, il Capitano è il mio vero idolo!

A cura di L.L. di Footvolley Rimini

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Fabio Di Benedetto

Fabio Di Benedetto è da solo una stagione che gioca con i migliori. E’ da solo un anno che si sfida con i “veterani” del gioco. La cosa che lascia di stucco è che veramente in pochi sembrano accorgersene. Oggi abbiamo avuto la fortuna di intervistarlo, chiedergli quale sia l’ulteriore step che lui e Savoretti dovranno compiere in vista della stagione estiva e qualche impressione sul Campionato Invernale targato Footvolley Rimini appena iniziato.
Buongiorno Fabio, partiamo proprio dalla grande alchimia che si nota tra te e Savoretti. Siete soddisfatti del vostro percorso finora? Cosa vi manca per arrivare al livello delle prima 5-6 coppie italiane?
Con Savo mi trovo molto bene e ci siamo già tolti qualche soddisfazione. Il fatto è che per arrivare al livello dei migliori è probabilmente ancora troppo poco che giochiamo insieme. C’è molto da migliorare: al sottoscritto, in particolar modo, manca un pò di esperienza. Cosa che invece a Luca non manca.
In che fondamentale pensi già di eccellere? Dove invece devi ancora migliorare?
Il fondamentale con cui dò più fastidio è il colpo di testa di potenza, grazie anche alla mia eccellente elevazione. Nel resto c’è ancora margine di miglioramento. Come dicevo mi manca un pò di esperienza per giocare coi migliori, ma quella si acquisisce solo con il tempo. Anche per quel che riguarda la fase difensiva magari si nota poco, ma ho tanto da imparare.

Ecco, in situazioni del genere, l’avversario può solo pregare.

Toglici una curiosità, è vero che Savo nel tempo libero si allena a colpire di petto le palle mediche?
Confermo e la cosa più incredibile è che ne sgonfia una al giorno a forza di pettate.

Passiamo al Campionato Invernale. Siete per tutti i favoriti, ma la palla è rotonda. Cosa credi possa fermarvi dalla corsa verso il titolo? Quale sarà la squadra rivelazione?
E’ vero, abbiamo tutte le carte in regola per provare a vincere, ma come sai bene anche te, in questo sport si può vincere e perdere con tutti. Bisogna stare sempre sul pezzo, non puoi permetterti cali di tensione. Riguardo alla squadra rivelazione, credo che i Fritty Misty daranno del filo da torcere a tutti.
Ultima richiesta. Completa la frase: devo assolutamente iniziare a giocare a Footvolley perché…
Perchè il Footvolley è spiaggia, mare, sole e soprattutto caraffe di birra! Dai di cosa stiamo parlando?!

 

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Jacopo Savini

Sembra assurdo ad un primo pensiero, ma il tennis ed il footvolley sono due sport per certi versi assimilabili. In particolar modo, da un punto di vista mentale. E’ anche per questo che oggi con noi, ad inaugurare una serie di interviste che ci accompagneranno per tutto il Campionato Invernale targato Footvolley Rimini, abbiamo Jacopo Savini. Ex tennista agonista che ha girato l’Italia e parte dell’Europa con il suo borsone Babolat sulle spalle, “Pino” (come soprannominato dagli amici) ha sempre avuto la passione del calcio e ha voluto quest’estate provare sulle spiagge riminesi questo nuovo sport. Come spesso capita, è stato amore a prima vista.

Ciao Jacopo, partiamo proprio da qua. Quanto è difficile il passaggio da uno sport come il tennis ad uno come il Footvolley? Quali sono le più grandi differenze? Ci sono invece somiglianze?
Difficile a credersi, ma è uno sport simile al tennis: sia a livello mentale, sia a livello di competitività. Certo si gioca in due ma ognuno non deve mai mollare neanche un punto e si deve rimanere sempre calmi e sciolti perché a 18 si arriva in fretta. Quindi le differenze rispetto al tennis non sono tante, a parte il fatto che ovviamente non si gioca con la racchetta. Si tratta di uno sport duro sia a livello fisico e a livello mentale, se praticato agonisticamente.

Savini in azione.

A tal proposito, qual’è il tuo tennista preferito? E il giocatore di Footvolley che più apprezzi?
Mio tennista preferito: Nadal, combattente mai domo come il sottoscritto. Riguardo al Footvolley vado matto per la coppia Savoretti-Di Benedetto. Troppo forti, affiatati e belli da vedere. Tra le nuove leve mi sento costretto a nominare Isli con cui ho dovuto giocare lunedì scorso: è veramente bravo.

Passando al campionato invernale, come valuti il tuo esordio insieme all’amico Francesco Paganini?
Il mio esordio col mio compagno Paga lo valuto in maniera discreta. Abbiamo affrontato subito una delle squadre favorite al titolo d’inverno quindi l’inizio non è stato facile, ma dalla seconda partita abbiamo giocato abbastanza bene. Li abbiamo fatti sudare. Il problema è che quando il punto diventa importante loro, con gente come Migani in campo, avevano evidentemente qualcosa in più. Ma sono abbastanza soddisfatto: faremo meglio già da lunedì prossimo. Ne sono sicuro.

Toglimi una curiosità, quando il “Paga” inizia ad alzarti in continuazione di spallina, cosa pensi? Questo ha qualche rotella fuori posto? Diciamo che non è  una cosa che possono permettersi in tanti…
Non toccatemi Paga: è il numero uno c’è poco da fare. Le sue alzate di spallina sono oro. Io che ho iniziato a giochicchiare a maggio, devo solo ringraziare di avere in squadra uno che mi alza in questa maniera. E’ una roba incredibile. Solo applausi.

Ultima domanda prima dei saluti: chi lo vince il campionato? Il nostro è, non la Serie A!

Se la giocheranno fino alla fine Daivalà (Migani, Isli, Zorro e Brancato) e Noc (Savoretti e Di Benedetto), ma ancora non saprei dire chi la spunterà tra le due compagini. L’unica cosa certa è che sarà un bel campionato. Ah, ovviamente Siam Matti (la squadra di Jacopo ndr) subito dietro ad aspettare il minimo errore dei cosidetti “mostri”…

Grazie mille “Pino”, è stato un piacere. In bocca al lupo per il campionato!
Crepi! Piacere mio, siete fenomenali.

L.L. di Footvolley Rimini