Footvolley News

Top of the Flop, 4a giornata Campionato Riminese


Giunti più o meno a metà del Campionato Riminese, abbiamo definitivamente due “mostri” in fuga verso la vittoria: Luca Savoretti e Fabio Di Benedetto, usciti trionfatori da una 4a tappa entusiasmante come poche altre.


Terza vittoria consecutiva per Savo e Dibe, ma sudatissima e per niente scontata. Grande onore va infatti agli sconfitti della finalissima, l’ottimo Isli Bejtaga e una vecchia grande conoscenza del footvolley italiano, Tommy Mazzavillani che speriamo di vedere sempre più spesso sui campi dei bagnini 54-55.

Ora è finalmente tempo dei Top & i Flop di tappa!

Campioni 4a tappa.

TOP

Savoretti – Di Benedetto: va bene che erano di diritto i favoriti, va bene che ormai non deve più stupire vederli sul gradino più alto del podio, va bene che i loro avversari entrano in campo sempre più rassegnati… Va bene tutto. Non riconoscere però che martedi abbiano giocato su livelli altissimi per tutto il torneo, significherebbe avere due prosciutti sugli occhi. Cosa che noi non abbiamo. Onore al merito.

Mazzavillani: se vi avessero detto che solamente quest’estate ha riniziato con il footvolley non ci avreste creduto neanche un millesimo di secondo. Trova subito l’intesa con Isli e non regalando praticamente mai nulla agli avversari dimostra di essere mentalmente un giocatore di livello superiore. Ha bisogno di qualche altro torneo sulle gambe e poi si salvi chi può…

Paganini – Pazzini: finalmente semifinale. Un traguardo che non rappresenta certo un punto d’arrivo per i due, ma che libera i due di quelle pressioni di troppo che si erano caricati sulle spalle. Ora è il momento dell’esplosione definitiva.

E quando il Pazzo va in cielo, gli avversari possono solo pregare…

Menzione speciale per Boban: lo avvisano che deve giocare ed esordire in campionato alle 19 e 40. Praticamente dopo che il torneo era già iniziato. Boban non si tira indietro e insieme a Mandolesi, privo del fido Salvatori rimasto nella calda Milano causa Trenitalia, gioca un torneo di tutto rispetto lottando su ogni pallone come fosse il più importante della vita. Con il suo Mando, scatenato e motivato come non mai, e con un footvolley fatto di primelle ed esperienza, passano il girone per poi soccombere a testa altissima contro i giovani Castiglioni-Lari. Tanto cuore, chapeau.

Dimenticavo: primelle, esperienza e rovesciate.

FLOP

Protti – Zaghini: si qualificano brillantemente alle fasi finali, ma buttano via un ottavo di finale da mani nei capelli. Belli son belli, forti son forti, ma probabilmente non sono ancora abbastanza intensi. Gli aspettiamo al top della forma per le prossime tappe: il potenziale per rifarsi c’è tutto.

Milzoni: incredibile come senza di lui tutto l’ambiente sia più tranquillo e rilassato. Pasolini ride, gioca e si diverte. La Carolina ha l’occasione per esordire, mettersi alla prova e regalare alcune giocate da lasciare esterefatto l’intero pubblico.  Non è un cattivo ragazzo, ma forse, in questo momento, se la crede un pò troppo. Consiglio spensierato: un bagno di umiltà e si torna più forti di prima.

Il momento in cui probabilmente l’abbiamo perso.

Gamberini – Olivieri: giocano tre partite da vietare ai minori, vengono eliminati ai gironi e addirittura il secondo annuncia il ritiro dai campi di gioco. Troppo facile abbandonare quando le cose vanno male. Citando il più grande di tutti: “posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci“.

A cura di L.L.

Top of the Flop, 3a giorntata Campionato Riminese

footvolley rimini francioni cup


Giunti ormai ad un terzo del campionato più bello del mondo (Premier League ed NBA scansateve), inizia a delinearsi una mini fuga dei primi 3 classificati. Savoretti e Di Benedetto, con il secondo trionfo consecutivo, portano a segno il sorprasso ai danni di Isli Bejtaga, che resta comunque in scia.


Giro di 4 giorni e si torna in campo, per una quarta tappa che ci dirà molto sul proseguo di questa 3a edizione del Campionato Riminese.

Ora bando alle ciance, andiamo di “Top of the Flop”.

Campioni 3a tappa.

TOP

Montironi-Cancellara: la vera coppia rivelazione del torneo. Escono stremati in semifinale, sconfitti dai più esperti Cacchi e Pasini, ma vendono cara la pelle. Prima grandi prestazioni contro Fabbri-Angelini agli ottavi e contro Cenci-Semprini ai quarti. La carica e la prestanza fisica di Monti, unite al talento e la tranquillità di Cancellara, sembrano mixarsi alla perfezione. Vedremo se in futuro riusciranno a confermarsi su tali livelli. La curiosità è tanta;

Leone…
I giovani: abbiamo nominato Montironi-Cancellara, abbiamo nominato Cenci-Semprini, ma come non nominare Lari-Castiglioni autori di un torneo magico e per poco non in grado di sconfiggere in semifinale i poi campioni Savoretti-Di Benedetto? Come non citare Muccini-Sarti per la seconda volta qualificatisi agli ottavi dopo lo scorso anno in cui i risultati facevano fatica come non mai ad arrivare? Come non rendere merito a Paganini ormai presenza fissa ai quarti? Come non applaudire Drini che non giocava un torneo da anni e per poco si ritrova a disputare una semifinale? Tanti, tantissimi, sono i ragazzi che si stanno facendo valere in questo inizio stagione e a beneficiarne non può che essere il movimento footvolley. Bravi ragazzi, continuate così;

Cacchi-Pasini: esordiscono in questa 3a edizione del campionato riminese senza troppe pressioni addosso. Partono umili, inseriti in un’immeritata seconda fascia, per poi eliminare una dopo l’altra tutte le coppie che si ritrovano sulla loro strada. Crollano solamente sotto i colpi di Savo e Dibe, uscendo comunque a testa altissima dalla finalona. La speranza, è di vederli sempre più spesso il martedì sera ai campi delle Spiagge. A guadagnarci sarebbe lo spettacolo;

Menzione speciale per Arcangeli-Bartolini: in un campionato sempre più popolato da under 25, vedere ancora queste due leggende del footvolley riminese combattere su ogni pallone è un qualcosa di straordinario. Disputano un buon torneo passando la fase eliminatoria, ma poi il meglio lo danno fuori dal campo. Davanti alle telecamere. Guardate l’intervista qua sotto e capirete a cosa ci stiamo riferendo. Non ci sentiamo di aggiungere altro;

Applausi a scena aperta.

FLOP

Olivieri-Pacassoni: da promesse scintillanti del footvolley riminese a ragazzi immagine il passo è breve. Dopo una grande seconda tappa, decidono di scolarsi qualche birra di troppo nel pre torneo e si ritrovano più concentrati a realizzare foto per gli sponsor e per il nostro Franco, che a giocare decentemente le partite del girone. Giocatori di foot o modelli/ragazzi immagine? Da martedì prossimo dovranno scegliere quale strada prendere;

La “Lays” sembra pronta ad investire forte su di loro, ma il footvolley resta il footvolley. Scelte difficili all’orizzonte…
Angelini-Fabbri: non giocano un brutto torneo, ma ci avevano abituato a ben altre prestazioni (e risultati). Escono agli ottavi in una battaglia all’ultimo sangue contro Montironi Luca e Cancellara, dove però sono proprio quest’ultimi a sembrare più affamati. Il talento c’è, la classe pure: dopo il scintillante inizio di stagione urge ritrovare le motivazioni;

Anche perchè parliamo di due giocatori, capaci di giocate del genere.

 
Iuzzolino: la sua assenza prolungata, unita ad un Ciandrini ogni martedì alla ricerca disperata del compagno, fanno male al Footvolley. Ok l’Europa League, ok i postumi dopo l’aperitivo della domenica al 44, ogni tanto però, tornare a regalarci qualche emozione sarebbe gradito. Soprattutto dal Ciandro.

A cura di L.L.

Top of the Flop, 2a giornata Campionato Riminese


E’ stata una 2a giornata di Campionato Riminese scoppiettante come poche. Tante le coppie partecipanti (26), tante le polemiche e tantissime le partite ai vantaggi. A spuntarla è stata la coppia Savoretti – Di Benedetto autrice di un torneo da urlo e vincitrice di una finale non adatta ai deboli di cuore contro Mazzotti – Bejtaga, al loro primo torneo insieme.


Nell’attesa spasmodica che arrivi il prossimo martedì, ecco i Top & Flop della 2a giornata.

Campioni 2a tappa.

TOP

Savoretti – Di Benedetto: quando sono insieme e in tale stato di forma, sono il più grande spettacolo (dopo il big bang) del Campionato Riminese. Arrivano senza neanche mettere la terza in finale. Poi, in partenza, soffrono tremendemente il Cannibale Mazzotti. Vanno sotto 10 a 4, che in partite di questo livello 9 volte su 10 equivale a sconfitta, ma poi con calma, fiducia nei propri mezzi e un pò di fortuna, si rimettono in careggiata e la vanno a spuntare ai vantaggi, in una delle più belle finali della storia del Campionato Riminese. Grazie per lo spettacolo.

Finale di livello altissimo.


Semprini – Del Prete:
si regalano un sogno: quarti di finale partendo dalla 4a fascia di un girone sulla carta proibitivo. Alla faccia di Christian Cenci che per la seconda volta aveva paccato Semprini sul più bello e alla faccia di quelli che non avevano creduto abbastanza in Del Prete. Oltre a loro, il sogno l’hanno regalato pure a noi.

Nicola Strazzacapa: arriva ai campi ed esordisce ritenendo ingiusto il suo inserimento in 4a fascia. Prosegue giudicando sicuro un suo passaggio del girone eliminatorio ai danni del suo “figlioccio” Carlini (che “conosce come le sue tasche” cit.). Passa il girone insieme all’infinito Maggioli per poi venire eliminato agli ottavi dalla coppia Castiglioni-Lari. Ha avuto ragione lui. Punto.

“Strazza” in forma smagliante.
Menzione speciale per Castiglioni-Lari: dopo una prima tappa in cui più che due atleti ricordavano Pio e Amedeo, si rifanno con gli interessi. Giocano divinamente tutto il torneo per poi arrendersi in semifinale contro i mostruosi Savoretti-Di Benedetto. Contenti di rivederli giocare del gran footvolley. Bentornati ragazzi.

FLOP

Tamburini – Lepri: che amarezza vederli faticare così. Il primo gioca fuori mano, il secondo soffre di un dolore troppo forte alla schiena e va a terminare tutte e tre le partite principalmente perchè è un signore. Risultato? Eliminazione prematura ai gironi. Staremo a vedere se sapranno risorgere dalle ceneri. Noi speriamo di rivederli, con tutto il cuore, ai loro massimi livelli.

Simone Donati: qualcuno ha notizie del “Mone”? No seriamente, siamo a metà giugno e ancora di lui nessuna traccia. Dobbiamo contattare “Chi l’ha visto”? Chi sia in suo contatto ci aggiorni, iniziamo a preoccuparci.

A.a.a. Cercasi disperatamente Simone Donati.
I gironi da 5: infiniti. Intrattabili. Odiosi (per conferma chiedere a Lorenzo Marani).

A cura di L.L.

Top of the Flop, 1a giornata Campionato Riminese


E’ tornato il Campionato Riminese. E’ tornato rinnovato nella forma, ma non nella sostanza. Lo spettacolo è sempre quello e anche quest’anno, ai Bagnini 54-55 di Rimini, ci ritroveremo a vivere altri 8 grandi martedi di footvolley, con il livello di gioco che, se possibile, si è addirittura alzato.


Due giorni fa è andata in scena la prima delle nove tappe. Una prima tappa strana, in cui ad eccezione dei 2 vincitori (i favoriti alla vigilia, Isli Bejtaga e Giacomo Neri), le sorprese e i colpi di scena hanno reso il tutto particolarmente esaltante.

Campioni 1a tappa.
A seguire godetevi i nostri “Top & Flop” di martedì sera.

TOP

Salvatori – Mandolesi: l’esperienza al comando. O quasi. Chi l’avrebbe mai detto che Simo Salva, senza Mazzotti, e con un Mandolesi fuori da tanto (troppo) tempo dai campi di gioco, avrebbe potuto portare a casa una finale all’esordio? Il primo non sbaglia una cortina nell’arco di tutto il torneo, il secondo lotta su ogni pallone come fosse una questione di vita o di morte. Giocano un match capolavoro in semfinale contro Savoretti – Veronese andando a recuperare una partita che in tanti avrebbero dato per persa. Crollano poi esausti in finale contro Isli e Jack Neri. Ma poco cambia sul giudizio finale: il loro torneo è stato da applausi.

Matteo Lepri: che bello vederlo tornare sui nostri campi. Che bello vederlo tornare a volare su ogni pallone. Se avranno costanza lui e Nicola Tamburini sono destinati a regalarsi tante soddisfazioni nel corso dell’estate. Detto questo, sulla prestazione, i margini di miglioramento sono infiniti: Lepri ci ha abituato ad un livello di gioco talmente alto che il torneo di martedì sera era per lui e il compagno una sorta di preparazione ai prossimi. A breve, gli avversari pregheranno di non averli sulla propria strada.

Bentornato Teo.
Pari – Cesari: probabilmente, la coppia rivelazione della 1a tappa. I due giovani quest’anno sembrano aver fatto passi da gigante rispetto lo scorso. Partono in quarta fascia, si qualificano meritatamente per le fasi finali, per poi venire eliminati (a testa altissima) contro Savo e Veronese. Quando arriverà l’esperienza da torneo, ci sarà da divertirsi.

Menzione Speciale per lo schermo con i risultati in tempo reale: Footvolley Rimini cresce e si rinnova: per quanto carta e penna resti il modus operandi a cui tanti restano affezionati, il risparmio di tempo, gli aggiornamenti di classifica in tempo reale, le foto dei 4 finalisti sullo schermo ecc. sono sciccherie meritevoli, appunto, di menzione.

Welcome to the future.

FLOP

Lari – Castiglioni: la vera delusione di questo inizio Campionato. Dopo i grandi risultati dello scorso anno, partivano in prima fascia in un girone dove avevano tutti i favori del pronostico. E invece? Tre sconfitte consecutive ed eliminazione inaspettata. Si rifanno (soprattutto il primo) poi al Barrumba, dove regalano grandi emozioni ai presenti. Sapranno reagire e torneranno a stupire anche sui campi da gioco, statene certi.

Paganini – Pazzini: coppia ancora in rodaggio. Non giocano un brutto torneo, se non fosse per un quarto di finale completamente regalato agli avversari. Una decina di ricezioni ed alzate consecutive sbagliate, e la frittata è fatta. Se in futuro eviteranno tali blackout prolungati, per i due, i quarti diventeranno il risultato minimo.

Non deve essere piacevole poi vedere gli ex compagni Fabbri e Angelini in condizioni straripanti…

Gli assenti: a dire il vero non troppi, ma tutti di qualità. Mancava il campione dello scorso anno Andrea Mazzotti. Mancava il secondo classificato Fabio Di Benedetto. Mancava Giacomo Tentoni, che probabilmente non saltava una tappa del riminese dal 1954. Mancava Simone Donati… Insomma, mancavano alcuni pezzi da novanta che ci auguriamo di vedere presenti tra 5 giorni, quando sui bagnini 54 e 55 si riaccenderano i riflettori e lo spettacolo avrà nuovamente inizio.

A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

International Footvolley Tournament di Bellaria: regolamento ed informazioni utili

Sabato 26 e domenica 27 Maggio, sui campi del Beky Bay di Bellaria sarà grandissimo footvolley. Qua di seguito il regolamento ufficiale della competizione, gli orari di gioco e qualche info utile per tutti i partecipanti. 
REGOLAMENTO
L’International Footvolley Tournament si svilupperà in due giorni presso i campi, di misura 9×9, dello stabilimento balneare Beky Bay di Bellaria.
A) SABATO 26 MAGGIO si svolgeranno i gironi eliminatori, 8 gironi composti da 5 coppie:
– Accederanno alla fase finale, che avrà inizio domenica con gli ottavi di finale, le migliori 2 coppie per girone;
– Tutte le partite dei gironi eliminatori si svolgeranno fino ai 18 punti (20 pari “killer point”);
– In caso di classifica finale del girone con 2 coppie a pari punti, si classificherà davanti la coppia che avrà vinto lo scontro diretto. In caso di 3 (o più coppie) a pari punti, sarà valevole la classifica avulsa tra le anzidette coppie. In caso di pari classifica avulsa tra 2 coppie, si classificherà davanti chi avrà vinto lo scontro diretto tra di esse;
B) DOMENICA 27 MAGGIO avranno luogo le fasi finali:
– Si partirà con gli ottavi di finale: partita secca ai 18 con “killer point” sul 20 pari.
Si proseguirà poi con i quarti di finale, per poi concludere con le semifinali e la finale: per quel che riguarda quarti, semifinali e finale le partite saranno da disputarsi al meglio dei 2 set su 3 ai 18 punti con “killer point” sul 20 pari ed eventuale terzo set ai 15 senza “killer point” (si va ad oltranza). Tra le semifinali e la finale avrà luogo la finale per il 3° e 4° posto: partita secca ai 18 con “killer point” sul 20 pari;
– Il tabellone degli ottavi sarà composto in maniera identica a come viene eseguito per i Mondiali di Calcio. Vedi foto qua sotto:
– Saranno premiate le prime 8 classificate. La classifica dalla 5° all’8° sarà speculare a quella dalla 1° alla 4° in base a come erano stati gli accoppiamenti dei quarti (esempio: Lorenzo-Giacomo vincono il torneo avendo eliminato Giuseppe-Matteo nei quarti, Giuseppe-Matteo si classificano quinti. E così via).
COMPOSIZIONE GIRONI
I gironi sono stati composti con il metodo delle “teste di serie”. Non avendo classifiche specifiche su cui fare riferimento, sono stati direttamente gli organizzatori dell’evento (in maniera più oggettiva e trasparente possibile) a stabilire quali 8 coppie erano meritevoli di far parte della prima fascia, quali 8 coppie erano meritevoli di una seconda fascia e così via. Questa sera sulla nostra pagina FB, gli 8 gironi eliminatori saranno resi pubblici.
(per quel che riguarda le 8 lettere che saranno abbinate agli 8 gironi, il sorteggio è previsto Venerdi sera)
ORARI DI GIOCO
A) SABATO 26 MAGGIO, 4 gironi disputeranno le loro partite la mattina, 4 gironi il pomeriggio:
– Per chi sarà la mattina l’orario di ritrovo è alle 9.30 (iscrizione obbligatoria al torneo entro le 10);
– Per chi giocherà il pomeriggio l’orario di ritrovo è alle 14.00 (iscrizione obbligatoria al torneo entro le 14.30);
B) DOMENICA 27 MAGGIO, per le 16 coppie qualificatesi alla fase finale, ritrovo ai campi alle ore 10.00 di mattina:
–  Per tutte le fasi finali sarà presente almeno un arbitro;
– Indicativamente gli orari delle fasi finali in programma Domenica 27 Maggio saranno i seguenti:
INIZIO OTTAVI DI FINALE ore 10.30;
INIZIO QUARTI ore 14.00;
INIZIO SEMIFINALI ora 15.30/16.00;
FINALE 3°/4° POSTO: ore 17.00;
FINALE 1°/2° POSTO in programma per le ore 17:30/18.00
INFO UTILI
Per chi viene da fuori, il Beky Bay di Bellaria, si trova al seguente indirizzo: VIALE ALFONSO PINZON (9,45 km) 47814 Bellaria-Igea Marina. E’ richiesta la massima puntualità di tutti gli atleti. Per qualsiasi informazione e/o chiarimento è possibile contattarci ai seguenti numeri: 338/4580202 e 348/2585112.
Finalmente, l’attesa sta finendo.
p.s.: vista nel weekend di gioco, anche la presenza di tante famiglie e bambini, durente lo svolgimento delle partite si chiede cortesemente di limitare il più possibile l’uso di bestemmie e/o volgarità .

L’intervista a Roberto Acquaviva, direttore di Isokinetic Rimini

In occasione della nuova partnership tra Footvolley Rimini ed Isokinetic, gruppo all’avanguardia nel settore della Riabilitazione sportiva con 7 sedi in Italia ed una a Londra, abbiamo avuto il grande piacere di scambiare due chiacchiere con il direttore della sede riminese: Roberto Acquaviva. Tra progetti futuri, i motivi che stanno dietro al loro successo e quelli che stanno dietro questa nuova collaborazione, ne è scaturito un qualcosa di molto interessante.
Buona lettura.
Buongiorno Roberto. I centri Isokinetic sono ormai da anni un vero e proprio riferimento Internazionale nel Settore della Riabilitazione sportiva e dal 2011 il vostro gruppo medico è riconosciuto come Centro Medico di Eccellenza Fifa: a cosa credi sia dovuto questo grande successo?
Credo che buona parte del merito sia dovuta alla lungimiranza del nostro Presidente Dott. Stefano Della Villa. E’ importante sapere, a tal proposito, che da 26 anni Isokinetic organizza uno dei più importanti congressi internazionali sulla Riabilitazione ortopedica e sportiva. Il prossimo giugno il nostro Centro Studi Isokinetic coordinerà la XXVII edizione del Congresso Internazionale di Traumatologia e Riabilitazione Sportiva, che si svolgerà per il secondo anno consecutivo a Barcellona, al Camp Nou. Qui Isokinetic chiamerà a raccolta la Football Medicine Community, con 200 relatori e 3000 partecipanti provenienti da oltre 94 paesi. Sarà un autorevole momento di incontro, aggiornamento e approfondimento scientifico per tutto il nostro settore. Congressi di questa importanza ci permettono di conoscere e confrontarci con colleghi di tutto il mondo, e anche di ricevere riconoscimenti importanti come quello di essere un centro di eccellenza FIFA.
 
Non può essere certo un caso se tantissime squadre e tantissimi giocatori di Serie A si rivolgono al gruppo Isokinetic.
Complimentoni. Andando un pò più nello specifico, il vostro metodo deriva, se non ho capito male, dall’allenamento della forza muscolare chiamata “isocinetica” ed è considerato un metodo innovativo ed unico. Se dovessi spiegarlo, in parole povere, a chi non ha alcuna conoscenza in materia (come il sottoscritto ndr), come lo descriveresti?
Esatto. Allora, alla base del nostro metodo riabilitativo c’è la convinzione che il recupero passi soprattutto attraverso il movimento e l’attività fisica. Nel percorso terapico per noi è importante misurare in modo oggettivo la forza e la resistenza muscolare. Per fare questo, utilizziamo strumenti speciali chiamati dinamometri isocinetici computerizzati, che consentono di dare valori precisi sui quali programmare l’attività riabilitativa.
Attraverso il test effettuato dal paziente, questi strumenti sono in grado di misurare la forza dei muscoli che governano i movimenti dei distretti anatomici più soggetti a infortuni (spalla, ginocchio e caviglia). Il test è sempre eseguito comparando i due arti per determinare e quantificare il deficit in termini di percentuale. Una volta eseguito un test e dopo aver analizzato i risultati, si modifica il percorso riabilitativo in base ad essi e si programmano ulteriori test di controllo fino al raggiungimento del 100%, considerata una condizione indispensabile per consentire la ripresa dell’attività sportiva.
Studiandomi brevemente la vostra storia, ho visto che lo scorso Giugno, il Gruppo Isokinetic ha festeggiato i 30 anni di storia. Non un traguardo da poco. Cosa significa per voi? Nel breve avete intenzione di aprire altre sedi?
Lavoro da 15 anni all’interno del gruppo Isokinetic e per me fare parte di questa squadra significa essere dinamici e ricercare quotidianamente la cultura della performance. Trent’anni di storia sono un grande risultato per Isokinetic, che ha avuto il merito di portare qualità riabilitativa e innovazioni nell’ambito della riabilitazione ortopedica sportiva, in Italia e all’estero. Aprire una nuova sede non è una cosa facile, certo sarebbe un importante step, ma a questa domanda può rispondere solo la Direzione Generale.
Passiamo alla partnership ai nastri di partenza con Footvolley Rimini. Intanto, cosa ne pensi del Footvolley?
Lo trovo uno sport molto interessante, un’ottima combinazione di capacità coordinative e condizionali. Uno sport bellissimo da vedere. Giocarlo però, correggimi se sbaglio, implica una buona tecnica e, dato che non ho dei gran piedi, è meglio che continui a guardarlo.
 
La stretta di mano con cui tutto ha avuto inizio.

Si, non è certo il più facile degli sport, ma l’uso dei piedi non è per forza la maggiore delle scriminanti. Si tratta comunque di uno sport ancora agli albori, anche se sono innegabili i passi in avanti che questa disciplina abbia fatto in termini di popolarità negli ultimi anni. La mia ultima domanda è, perchè credete fortemente nel progetto di Footvolley Rimini? C’è qualcosa che vi spinge a pensare che un giorno questa disciplina potrà essere sul livello di altre come tipo il beach volley?
Conosco da vicino il mondo del beach volley, che pratico a livello amatoriale. Il beach volley è uno sport meno giovane del footvolley ed è anche disciplina olimpica: è normale che tra i due giochi ci sia ancora una differenza di popolarità. Credo nel progetto Footvolley Rimini però, perché ho trovato un’organizzazione fatta di persone giovani ma ben strutturata, con passione e con diverse idee interessanti.
Un’idea che mi ha fatto per esempio impazzire è quella dell’Academy. Idea che può essere vincente per insegnare ai giovani questo sport e aumentare la sua popolarità in Italia: non solo in regioni come l’Emilia-Romagna e il Lazio, ma in tutta la penisola.
Grazie mille della disponibilità Roberto. Ci si vede sui campi!
Grazie a voi ragazzi. A prestissimo.
A cura di L.L. di Footvolley Rimini

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista doppia a Miga e Savo

Per l’ultima intervista di questo 2° Campionato Invernale, ormai consegnato ai posteri con la vittoria dei #Daivalà sui NOC, abbiamo deciso di fare le cose in grande e realizzare per voi una piccola intervista doppia.
I prescelti sono due amici e probabilmente i due migliori giocatori di quest’ultimo Campionato: Christian Migani e Luca Savoretti.
Buona lettura e buon divertimento.
Ciao ragazzi, intanto grazie mille per la disponibilità. Abbiamo archiviato anche questo secondo Campionato Invernale, dall’esito tutto tranne che scontato. Partiamo subito a bomba: perché hanno vinto i #Daivalà? Perché hanno perso i NOC?
Migani: Sia noi che loro abbiamo fatto percorso netto durante il campionato ed eravamo evidentemente le due squadre migliori. L’esito finale era un 50 e 50. Probabilmente loro hanno giocato meglio in campionato e noi abbiamo giocato meglio, per non dire DOMINATO, nella finale playoff. A parte gli scherzi, è stata una gran bella sfida.

Il podio finale.
Savoretti: Hanno vinto i #Daivalà perche sono stati piu cattivi e concentrati. Hanno fatto la partita perfetta al contrario di noi NOC che siamo stati, forse come non mai da quando giochiamo insieme, imprecisi e fallosi. Rispetto al solito siamo stati scarichi piu psicologicamente che fisicamente. E’ stata un pò la fotocopia dello scontro diretto del lunedi prima, però a parti inverse. Probabilmente quella sconfitta ha caricato loro e allo stesso tempo ha deconcentrato/rilassato noi: impararemo da questi errori per il futuro!
È stato comunque un bellissimo Campionato Invernale, pieno di sfide combattute e valide coppie. Senza contare le vostre due squadre, chi é stato secondo voi il miglior giocatore della competizione?
M: Come migliore giocatore, il premio posso darlo solo ad un mio compagno di squadra: il grande Zorro. Penso fosse il più anziano di tutto il torneo e son sicuro del fatto che la sua passione per questo sport non ha eguali. E’ stato sempre presente durante tutto il girone giocando le sue partite, ma il gesto più grande l’ha fatto nella semi e nella finale mettendosi un po’ in disparte e consigliandoci dalla panchina. Ecco questo gesto non è da tutti.
S: Togliendo le nostre due squadre, a cui ne aggiungerei una terza (Castiglioni e Simo Salvatori), penso che il miglior giocatore sia stato “Paga” (Francesco Paganini n.d.r.) che ha grandi margini di miglioramento. Ok, preferisce ancora un pò troppo “il colpo” alla croncretezza, ma quella arriverà con il tempo e giocando. Inoltre penso che debba portare avanti la coppia con Jacopo Savini. Così si migliora, si affinano i movimenti difensivi ed offensivi. Possono crescere molto insieme.
Il “mustr” del futuro.
Archiviato l’inverno, a breve si tornerà a giocare sulla spiaggia. Che stagione di Footvolley sarà? Questo sport è pronto a fare il grande salto e diventare qualcosa di più regolarizzato?
M: Spero che sia una grande estate di Footvolley per tutti. Ricordiamo che per il momento è solo uno sport da spiaggia, allegria e amicizia. Di certo qualche cosa di più regolarizzato non sarebbe male: vedo sempre le stesse persone che si presentano ai tornei solo perché sono amici di chi organizza. Non dico che questo non sia giusto, però sarebbe bello anche poter dare spazio ad altri e quindi far crescere alcune coppie che magari potrebbero rilevarsi anche più forti.
S: Sarà una stagione carica come al solito! Si punta a migliorarsi sempre di piu: l’anno scorso e stato un anno molto positivo, ma bisogna puntare sempre al massimo. Ci siamo allenati tutto l’inverno anche per questo. Spero vivamente che questo sport faccia il grande salto: il movimento sta crescendo anche se purtroppo rimane una cosa molto a comparti stagni invece che diventare un’unica grande federazione. Questo secondo me pesa come un macigno sulla crescita di questo sport.
Perché secondo voi un ragazzo tra i 18 e i 26 anni dovrebbe iniziare a giocare a Footvolley?
M: In Brasile i ragazzini nascono sulla sabbia e giocano a questo sport fin da piccoli. In tutto il resto del mondo invece, questo sport è quasi sconosciuto. Quindi un ragazzo di 18 anni magari non sa neanche cosa sia e nessun bambino di 5 anni dirà mai ai genitori “Voglio giocare a Footvolley”. Scelgono calcio basket nuoto ecc ecc. Inoltre è uno sport molto difficile: non puoi usare le mani e ti muovi su un elemento complesso come la sabbia. Quindi non saprei. In fin dei conti dovrebbe semplicemente iniziare perchè una volta che lo si impara è lo sport più bello di tutti. E’ lo sport che amiamo.
S: Mmh, in fin dei conti io penso che a quasi chiunque piace il calcio e di conseguenza su una spiaggia debba giocare a Footvolley. Poi adesso con “l’Accademy” che avete creato, secondo me diventa ancora piu interessante la cosa! Pensate che noi abbiamo iniziato a giocare le prime volte con il pallone di cuoio: arrivavamo a sera con tutti i piedi tagliati…
Ecco, per intenderci, in Brasile il livello è questo qua…

Ultima domanda: che qualità rubereste l’uno dell’altro?
M: Diciamo che ho molta stima di Savo. Come giocatore, ma soprattutto come amico. Probabilmente di Savo ruberei i piedi: non perché lo ritenga più tecnico, ma perché vorrei capire come fa a giocare in inverno senza calzari con quel sabbione gelido. Naturalmente scherzo. Seriamente direi che le sue alzate di petto sono devastanti: sempre belle alte e perfette sulla rete. Ecco questo gesto atletico glielo ruberei volentieri.
S: Io al buon vecchio Miga ruberei l’attacco fintato corto! Mi sto allenando su questo colpo e già sono migliorato abbastanza rispetto agli altri anni, ma ancora non mi ritengo per nulla soddisfatto.
A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista ad Andrea Giovagnoli

Penultima intervista di questo Campionato Invernale con uno dei protagonisti, prima fuori dal campo e poi anche dentro, della competizione: Andrea Giovagnoli.
“Giova”, uno degli atleti più teatrali ed istrionici di Footvolley Rimini, ci ha raccontato delle prospettive future dei suoi Gamba di Legno, dei suoi giocatori preferiti di footvolley e della sua passione per la Juventus.
Buona lettura.
Buonasera grande Giova, perché solo così tardi il tuo esordio al Campionato Invernale? Magari è stata una nostra errata impressione, ma ci sei sembrato più in forma che mai!
Avevo perso la speranza, ero tutto da ri-allineare, con il gomito che faceva contatto con il ginocchio, poi un buon falegname mi ha rimesso al mondo: ha smussato spigoli, levigato angoli e mi sono ritrovato arruolabile per l’ultima di campionato. Carico “abbomba”. 
Meglio tardi che mai. Per il Team Gamba di Legno è stata comunque una stagione travagliata, ma alla fine te, Fonti e Perazzini siete riusciti a raggiungere i playoff. Una dote positiva ed un difetto dei tuoi compagni?
Son convinto che il team meritasse un accesso più semplice ai playoff. Fatto sta che i ragazzi sono in “gamba” ma di “legno”. Sui miei mi esprimerò solamente una volta terminata la competizione.
Attenti a quei due…

Ultima domanda sul campionato invernale. Pronosticone: chi pensi trionferà lunedì? Quale potrebbe essere la squadra rivelazione?
Per quanto ci riguarda, sfideremo quelli che credo siano i più forti e come già noto a tutti: il footvolley è un gioco semplice, quattro uomini saltano con la palla per 17 punti poi vince Savoretti. Per noi “Gamba di Legno” sarà un po’ come quel Novara-Milan in Coppa Italia di qualche anno fa. Detto questo credo che NOC e Fritty Misty siano le squadre più affiatate. Normalmente lì guardo dalla tribuna con pop corn nella mano destra e coca cola nella sinistra. Ah, grande stima anche per i “Siam Matti” che meritano il titolo di Superdraft del campionato e dei quali ho la certezza di tanti successi futuri.
Passiamo ad altro. Cosa dovrebbe fare il Footvolley, inteso come movimento italiano, per avvicinarsi al successo degli altri beach games (beach tennis e beach volley)? Che consiglio daresti a noi di Footvolley Rimini?
In verità poco. Il Footvolley è già ovunque. Per pareggiare gli altri sport da spiaggia avrebbe bisogno di uno sponsor molto importante, di fama internazionale. Per dirla in parole povere: “CCHIU PILU PE’ TUTTI!”.
Giova Sindaco. Subito.


Meglio una lezione di Footvolley con Denny Mordenti, una birra al Barrumba con gli amici o, vista la tua passione per la Juventus, un Juve-Genoa qualsiasi?
Io non rinuncio a nulla e rilancio: tutto il pomeriggio in spiaggia a giocare con Denny. Contro chiunque. Poi bello stanco e felice qualche birretta con Gianni & Chicco e, sullo sfondo, il Pipita & la Joya che segnano a tutta randa regalando la coppa dalle grandi orecchie ai bianconeri. E ricordate: Savo Good, Mazzo Better, Giova Best Peace.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Francesco Paganini

Come ogni giovedì, tornano le intervista targate Footvolley Rimini. Per questo giovedì di metà marzo abbiamo avuto il piacere di disquisire di Footvolley e Bobo Vieri insieme a Francesco Paganini, il re della spallina del circuito riminese.
Tra il serio ed il faceto, ecco quello che ne è scaturito:
Buon pomeriggio “Paga” e complimenti per le tue ultime prestazioni. Come ti senti dopo quest’ultimo biennio di tante lezioni e tornei di Footvolley? Ti ritieni migliorato? Dove devi ancora crescere per avvicinarti ai big italiani di questo sport?
Ciao ragazzi! Diciamo che in questi anni di Footvolley mi sento abbastanza migliorato, soprattutto nell’arco dell’ultimo anno dove sono riuscito a giocare e ad allenarmi di più. Inutile negarlo, i vostri eventi sono stati fondamentali per la mia crescita. Riguardo a quello in cui devo progredire, sicuramente devo migliorare la fase difensiva e la tenuta atletica: almeno sulla seconda, in vista della stagione estiva, spero di mettermi a posto!
L’elasticità non manca.
Sei stato per tutto il Campionato Invernale il leader carismatico dei “Siam Matti” non mancando praticamente mai alle tappe. In vista dei playoff hai idea di chi sarà il tuo compagno?
Per i Playoff spero di portare sia “Mone” sia “Pino” (rispettivamente Simone Donati e Jacopo Savini n.d.r.) così da avere qualche ricambio… non nascondo però che con Jacopo ho giocato di più in questo campionato, quindi siamo un pelo più affiatati.
Bravo, non mi aspettavo ti sbilanciassi. Tornando a noi, in pochi utilizzano così tanto e così bene la spallina come te, ma perchè questa passione per tale colpo? Cambieresti la tua alzata di spalla con l’alzata di spalla di un altro giocatore?
Voglio subito chiarire che uso la spalla perché con il petto non sono buono e non per fare il figo. Comunque diciamo che questo colpo mi veniva naturale da subito quando ho iniziato a giocare, poi è solo con il passare del tempo che sono riuscito a calibrare la spalla in maniera quasi corretta. Chiaramente la spallina è un colpo più difficile rispetto al petto, per il minor margine di impatto sul pallone, ma quando sei brasiliano dentro tocca provarci. La mia spalla la tengo stretta: non la cambio con nessuno!
E ci mancherebbe…


E’ arrivato il momento di metterti un pò in difficolta. Secondo te qual’è il giocatore più sottovalutato del circuito riminese/romagnolo? Quale invece quello con più margine di crescita?
Il più sottovalutato non saprei, come sai c’è molto rispetto tra giocatori. Forse lo stesso Jacopo è ancora un po’ sottovalutato, ma solo perché è agli albori di questo sport. Alla lunga sono sicuro potrà dire la sua. Quello con più margine di crescita spero io! Poi ovviamente due come Di Benedetto ed Isli, con cui spero di fare prima o poi qualche partita, possono diventare mostruosi.

Domanda da un milione di dollari. Sei di fronte alla tappa della vita. Quella in cui ti giochi tutto e hai la possibilità di scegliere con chi fare coppia. Tra Denny Mordenti, Andrea Mazzotti, Pino e Bobo Vieri, chi prenderesti?
Impossibile farti solo un nome. Mettiamola così: mi piglierei l’esperienza di Denny, la tecnica di Mazzo, la pazzia di Pino e la figa di Bobo!

A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Fabio Deluigi

Bentornati al classico appuntamento del giovedì con l’intervista targata Footvolley Rimini. Oggi, abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con uno dei nostri più fedeli associati, il preparatore atletico della Federazione Sammarinese Gioco Calcio, Fabio De Luigi.
Fabio, che in questo periodo è in piena preparazione alla sua prima maratona, non ha mancato comunque di dare il suo apporto a “Quei Ragazzi” durante il Campionato Invernale. Abbiamo parlato di questo, dell’estate e del suo sogno nel cassetto: diventare procuratore sportivo di giocatori di foot.
Buona lettura.
Allora “Delu”, come vanno i preparativi alla tua prima maratona? Toglici una curiosità: veramente ti diverti di più a correre che a giocare a foot?
Beh diciamo che è un divertimento “diverso”: mi piace correre perchè mi fa sentire libero. Nello specifico preparare una maratona era un obiettivo che avevo da un po’, una bella sfida con me stesso. Detto questo, una partita di Foot in spiaggia, con gli amici, seguita da una birra fresca, credo non abbia eguali!
E mi raccomando, alla maratona questo deve essere l’outfit.Quanto ha inciso la tua ottima preparazione fisica nelle tue ultime buone prestazioni al campionato invernale di Footvolley?
Non credo di aver sfoderato chissà quali prestazioni, ma resta il fatto che presentarmi in campo in una buona condizione fisica è per me una prerogativa e sicuramente aiuta molto.
Troppo umile. Con te, inutile negarlo, “Quei Ragazzi” sono rinati. A prescindere, dove pensi possa arrivare la squadra? È giusto considerarvi come vera e propria mina vagante nei playoff? Chi pensi saranno i due titolari quando il gioco si farà duro?
Sono convinto che potremo dire la nostra nella fase finale, perchè sicuramente sarà dura per tutti farci fuori. Siamo un gruppo molto unito dove non esistono titolari e riserve. E’ inutile però negare che il nostro giocatore di spicco è Luca Tosi: la tranquillità, la tecnica e il colpo di testa sono da giocatore di altissimo livello.
“Sono Mr. Delu, risolvo problemi”cit.Passiamo all’estate. Non so te, ma qui non si vede l’ora arrivi. Con chi pensi farai coppia fissa? Con chi invece ti piacerebbe avere anche solo l’onore di giocare un torneo?
Non penso di potermi togliere sfizio maggiore di quello che ho già fatto e cioè giocare con Andrea Mazzotti, a mio parere il più forte giocatore europeo. Un compagno con cui c’è una grande intesa (soprattutto fuori dal campo) è Luca Angelini (Ange per gli amici n.d.r.) e non nascondo che gli sto facendo una corte spietata; sono consapevole che con Pazzini ha fatto grandi cose quindi la scelta spetterà a lui!
Ultima domanda. Sei stato chiamato da tanti nostri associati il “procuratore” all’interno di Footvolley Rimini, puoi spiegarci il perché?
E’ nato tutto per scherzo, in quanto la scorsa estate cambiavo spesso compagno ai tornei del martedì, movimentando come nessun altro il mercato del Footvolley riminese. Penso che questa cosa fotografi bene il mio rapporto con il Footvolley: passare delle giornate di sport in spiaggia con amici sempre diversi con cui bere qualche birra a fine torneo. A prescindere dal risultato.
A cura di L.L. di Footvolley Rimini.