Monthly Archives: Marzo 2018

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista doppia a Miga e Savo

Per l’ultima intervista di questo 2° Campionato Invernale, ormai consegnato ai posteri con la vittoria dei #Daivalà sui NOC, abbiamo deciso di fare le cose in grande e realizzare per voi una piccola intervista doppia.
I prescelti sono due amici e probabilmente i due migliori giocatori di quest’ultimo Campionato: Christian Migani e Luca Savoretti.
Buona lettura e buon divertimento.
Ciao ragazzi, intanto grazie mille per la disponibilità. Abbiamo archiviato anche questo secondo Campionato Invernale, dall’esito tutto tranne che scontato. Partiamo subito a bomba: perché hanno vinto i #Daivalà? Perché hanno perso i NOC?
Migani: Sia noi che loro abbiamo fatto percorso netto durante il campionato ed eravamo evidentemente le due squadre migliori. L’esito finale era un 50 e 50. Probabilmente loro hanno giocato meglio in campionato e noi abbiamo giocato meglio, per non dire DOMINATO, nella finale playoff. A parte gli scherzi, è stata una gran bella sfida.

Il podio finale.
Savoretti: Hanno vinto i #Daivalà perche sono stati piu cattivi e concentrati. Hanno fatto la partita perfetta al contrario di noi NOC che siamo stati, forse come non mai da quando giochiamo insieme, imprecisi e fallosi. Rispetto al solito siamo stati scarichi piu psicologicamente che fisicamente. E’ stata un pò la fotocopia dello scontro diretto del lunedi prima, però a parti inverse. Probabilmente quella sconfitta ha caricato loro e allo stesso tempo ha deconcentrato/rilassato noi: impararemo da questi errori per il futuro!
È stato comunque un bellissimo Campionato Invernale, pieno di sfide combattute e valide coppie. Senza contare le vostre due squadre, chi é stato secondo voi il miglior giocatore della competizione?
M: Come migliore giocatore, il premio posso darlo solo ad un mio compagno di squadra: il grande Zorro. Penso fosse il più anziano di tutto il torneo e son sicuro del fatto che la sua passione per questo sport non ha eguali. E’ stato sempre presente durante tutto il girone giocando le sue partite, ma il gesto più grande l’ha fatto nella semi e nella finale mettendosi un po’ in disparte e consigliandoci dalla panchina. Ecco questo gesto non è da tutti.
S: Togliendo le nostre due squadre, a cui ne aggiungerei una terza (Castiglioni e Simo Salvatori), penso che il miglior giocatore sia stato “Paga” (Francesco Paganini n.d.r.) che ha grandi margini di miglioramento. Ok, preferisce ancora un pò troppo “il colpo” alla croncretezza, ma quella arriverà con il tempo e giocando. Inoltre penso che debba portare avanti la coppia con Jacopo Savini. Così si migliora, si affinano i movimenti difensivi ed offensivi. Possono crescere molto insieme.
Il “mustr” del futuro.
Archiviato l’inverno, a breve si tornerà a giocare sulla spiaggia. Che stagione di Footvolley sarà? Questo sport è pronto a fare il grande salto e diventare qualcosa di più regolarizzato?
M: Spero che sia una grande estate di Footvolley per tutti. Ricordiamo che per il momento è solo uno sport da spiaggia, allegria e amicizia. Di certo qualche cosa di più regolarizzato non sarebbe male: vedo sempre le stesse persone che si presentano ai tornei solo perché sono amici di chi organizza. Non dico che questo non sia giusto, però sarebbe bello anche poter dare spazio ad altri e quindi far crescere alcune coppie che magari potrebbero rilevarsi anche più forti.
S: Sarà una stagione carica come al solito! Si punta a migliorarsi sempre di piu: l’anno scorso e stato un anno molto positivo, ma bisogna puntare sempre al massimo. Ci siamo allenati tutto l’inverno anche per questo. Spero vivamente che questo sport faccia il grande salto: il movimento sta crescendo anche se purtroppo rimane una cosa molto a comparti stagni invece che diventare un’unica grande federazione. Questo secondo me pesa come un macigno sulla crescita di questo sport.
Perché secondo voi un ragazzo tra i 18 e i 26 anni dovrebbe iniziare a giocare a Footvolley?
M: In Brasile i ragazzini nascono sulla sabbia e giocano a questo sport fin da piccoli. In tutto il resto del mondo invece, questo sport è quasi sconosciuto. Quindi un ragazzo di 18 anni magari non sa neanche cosa sia e nessun bambino di 5 anni dirà mai ai genitori “Voglio giocare a Footvolley”. Scelgono calcio basket nuoto ecc ecc. Inoltre è uno sport molto difficile: non puoi usare le mani e ti muovi su un elemento complesso come la sabbia. Quindi non saprei. In fin dei conti dovrebbe semplicemente iniziare perchè una volta che lo si impara è lo sport più bello di tutti. E’ lo sport che amiamo.
S: Mmh, in fin dei conti io penso che a quasi chiunque piace il calcio e di conseguenza su una spiaggia debba giocare a Footvolley. Poi adesso con “l’Accademy” che avete creato, secondo me diventa ancora piu interessante la cosa! Pensate che noi abbiamo iniziato a giocare le prime volte con il pallone di cuoio: arrivavamo a sera con tutti i piedi tagliati…
Ecco, per intenderci, in Brasile il livello è questo qua…

Ultima domanda: che qualità rubereste l’uno dell’altro?
M: Diciamo che ho molta stima di Savo. Come giocatore, ma soprattutto come amico. Probabilmente di Savo ruberei i piedi: non perché lo ritenga più tecnico, ma perché vorrei capire come fa a giocare in inverno senza calzari con quel sabbione gelido. Naturalmente scherzo. Seriamente direi che le sue alzate di petto sono devastanti: sempre belle alte e perfette sulla rete. Ecco questo gesto atletico glielo ruberei volentieri.
S: Io al buon vecchio Miga ruberei l’attacco fintato corto! Mi sto allenando su questo colpo e già sono migliorato abbastanza rispetto agli altri anni, ma ancora non mi ritengo per nulla soddisfatto.
A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista ad Andrea Giovagnoli

Penultima intervista di questo Campionato Invernale con uno dei protagonisti, prima fuori dal campo e poi anche dentro, della competizione: Andrea Giovagnoli.
“Giova”, uno degli atleti più teatrali ed istrionici di Footvolley Rimini, ci ha raccontato delle prospettive future dei suoi Gamba di Legno, dei suoi giocatori preferiti di footvolley e della sua passione per la Juventus.
Buona lettura.
Buonasera grande Giova, perché solo così tardi il tuo esordio al Campionato Invernale? Magari è stata una nostra errata impressione, ma ci sei sembrato più in forma che mai!
Avevo perso la speranza, ero tutto da ri-allineare, con il gomito che faceva contatto con il ginocchio, poi un buon falegname mi ha rimesso al mondo: ha smussato spigoli, levigato angoli e mi sono ritrovato arruolabile per l’ultima di campionato. Carico “abbomba”. 
Meglio tardi che mai. Per il Team Gamba di Legno è stata comunque una stagione travagliata, ma alla fine te, Fonti e Perazzini siete riusciti a raggiungere i playoff. Una dote positiva ed un difetto dei tuoi compagni?
Son convinto che il team meritasse un accesso più semplice ai playoff. Fatto sta che i ragazzi sono in “gamba” ma di “legno”. Sui miei mi esprimerò solamente una volta terminata la competizione.
Attenti a quei due…

Ultima domanda sul campionato invernale. Pronosticone: chi pensi trionferà lunedì? Quale potrebbe essere la squadra rivelazione?
Per quanto ci riguarda, sfideremo quelli che credo siano i più forti e come già noto a tutti: il footvolley è un gioco semplice, quattro uomini saltano con la palla per 17 punti poi vince Savoretti. Per noi “Gamba di Legno” sarà un po’ come quel Novara-Milan in Coppa Italia di qualche anno fa. Detto questo credo che NOC e Fritty Misty siano le squadre più affiatate. Normalmente lì guardo dalla tribuna con pop corn nella mano destra e coca cola nella sinistra. Ah, grande stima anche per i “Siam Matti” che meritano il titolo di Superdraft del campionato e dei quali ho la certezza di tanti successi futuri.
Passiamo ad altro. Cosa dovrebbe fare il Footvolley, inteso come movimento italiano, per avvicinarsi al successo degli altri beach games (beach tennis e beach volley)? Che consiglio daresti a noi di Footvolley Rimini?
In verità poco. Il Footvolley è già ovunque. Per pareggiare gli altri sport da spiaggia avrebbe bisogno di uno sponsor molto importante, di fama internazionale. Per dirla in parole povere: “CCHIU PILU PE’ TUTTI!”.
Giova Sindaco. Subito.


Meglio una lezione di Footvolley con Denny Mordenti, una birra al Barrumba con gli amici o, vista la tua passione per la Juventus, un Juve-Genoa qualsiasi?
Io non rinuncio a nulla e rilancio: tutto il pomeriggio in spiaggia a giocare con Denny. Contro chiunque. Poi bello stanco e felice qualche birretta con Gianni & Chicco e, sullo sfondo, il Pipita & la Joya che segnano a tutta randa regalando la coppa dalle grandi orecchie ai bianconeri. E ricordate: Savo Good, Mazzo Better, Giova Best Peace.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Francesco Paganini

Come ogni giovedì, tornano le intervista targate Footvolley Rimini. Per questo giovedì di metà marzo abbiamo avuto il piacere di disquisire di Footvolley e Bobo Vieri insieme a Francesco Paganini, il re della spallina del circuito riminese.
Tra il serio ed il faceto, ecco quello che ne è scaturito:
Buon pomeriggio “Paga” e complimenti per le tue ultime prestazioni. Come ti senti dopo quest’ultimo biennio di tante lezioni e tornei di Footvolley? Ti ritieni migliorato? Dove devi ancora crescere per avvicinarti ai big italiani di questo sport?
Ciao ragazzi! Diciamo che in questi anni di Footvolley mi sento abbastanza migliorato, soprattutto nell’arco dell’ultimo anno dove sono riuscito a giocare e ad allenarmi di più. Inutile negarlo, i vostri eventi sono stati fondamentali per la mia crescita. Riguardo a quello in cui devo progredire, sicuramente devo migliorare la fase difensiva e la tenuta atletica: almeno sulla seconda, in vista della stagione estiva, spero di mettermi a posto!
L’elasticità non manca.
Sei stato per tutto il Campionato Invernale il leader carismatico dei “Siam Matti” non mancando praticamente mai alle tappe. In vista dei playoff hai idea di chi sarà il tuo compagno?
Per i Playoff spero di portare sia “Mone” sia “Pino” (rispettivamente Simone Donati e Jacopo Savini n.d.r.) così da avere qualche ricambio… non nascondo però che con Jacopo ho giocato di più in questo campionato, quindi siamo un pelo più affiatati.
Bravo, non mi aspettavo ti sbilanciassi. Tornando a noi, in pochi utilizzano così tanto e così bene la spallina come te, ma perchè questa passione per tale colpo? Cambieresti la tua alzata di spalla con l’alzata di spalla di un altro giocatore?
Voglio subito chiarire che uso la spalla perché con il petto non sono buono e non per fare il figo. Comunque diciamo che questo colpo mi veniva naturale da subito quando ho iniziato a giocare, poi è solo con il passare del tempo che sono riuscito a calibrare la spalla in maniera quasi corretta. Chiaramente la spallina è un colpo più difficile rispetto al petto, per il minor margine di impatto sul pallone, ma quando sei brasiliano dentro tocca provarci. La mia spalla la tengo stretta: non la cambio con nessuno!
E ci mancherebbe…


E’ arrivato il momento di metterti un pò in difficolta. Secondo te qual’è il giocatore più sottovalutato del circuito riminese/romagnolo? Quale invece quello con più margine di crescita?
Il più sottovalutato non saprei, come sai c’è molto rispetto tra giocatori. Forse lo stesso Jacopo è ancora un po’ sottovalutato, ma solo perché è agli albori di questo sport. Alla lunga sono sicuro potrà dire la sua. Quello con più margine di crescita spero io! Poi ovviamente due come Di Benedetto ed Isli, con cui spero di fare prima o poi qualche partita, possono diventare mostruosi.

Domanda da un milione di dollari. Sei di fronte alla tappa della vita. Quella in cui ti giochi tutto e hai la possibilità di scegliere con chi fare coppia. Tra Denny Mordenti, Andrea Mazzotti, Pino e Bobo Vieri, chi prenderesti?
Impossibile farti solo un nome. Mettiamola così: mi piglierei l’esperienza di Denny, la tecnica di Mazzo, la pazzia di Pino e la figa di Bobo!

A cura di L.L. di Footvolley Rimini.

Campionato Invernale Footvolley Rimini – L’intervista a Fabio Deluigi

Bentornati al classico appuntamento del giovedì con l’intervista targata Footvolley Rimini. Oggi, abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con uno dei nostri più fedeli associati, il preparatore atletico della Federazione Sammarinese Gioco Calcio, Fabio De Luigi.
Fabio, che in questo periodo è in piena preparazione alla sua prima maratona, non ha mancato comunque di dare il suo apporto a “Quei Ragazzi” durante il Campionato Invernale. Abbiamo parlato di questo, dell’estate e del suo sogno nel cassetto: diventare procuratore sportivo di giocatori di foot.
Buona lettura.
Allora “Delu”, come vanno i preparativi alla tua prima maratona? Toglici una curiosità: veramente ti diverti di più a correre che a giocare a foot?
Beh diciamo che è un divertimento “diverso”: mi piace correre perchè mi fa sentire libero. Nello specifico preparare una maratona era un obiettivo che avevo da un po’, una bella sfida con me stesso. Detto questo, una partita di Foot in spiaggia, con gli amici, seguita da una birra fresca, credo non abbia eguali!
E mi raccomando, alla maratona questo deve essere l’outfit.Quanto ha inciso la tua ottima preparazione fisica nelle tue ultime buone prestazioni al campionato invernale di Footvolley?
Non credo di aver sfoderato chissà quali prestazioni, ma resta il fatto che presentarmi in campo in una buona condizione fisica è per me una prerogativa e sicuramente aiuta molto.
Troppo umile. Con te, inutile negarlo, “Quei Ragazzi” sono rinati. A prescindere, dove pensi possa arrivare la squadra? È giusto considerarvi come vera e propria mina vagante nei playoff? Chi pensi saranno i due titolari quando il gioco si farà duro?
Sono convinto che potremo dire la nostra nella fase finale, perchè sicuramente sarà dura per tutti farci fuori. Siamo un gruppo molto unito dove non esistono titolari e riserve. E’ inutile però negare che il nostro giocatore di spicco è Luca Tosi: la tranquillità, la tecnica e il colpo di testa sono da giocatore di altissimo livello.
“Sono Mr. Delu, risolvo problemi”cit.Passiamo all’estate. Non so te, ma qui non si vede l’ora arrivi. Con chi pensi farai coppia fissa? Con chi invece ti piacerebbe avere anche solo l’onore di giocare un torneo?
Non penso di potermi togliere sfizio maggiore di quello che ho già fatto e cioè giocare con Andrea Mazzotti, a mio parere il più forte giocatore europeo. Un compagno con cui c’è una grande intesa (soprattutto fuori dal campo) è Luca Angelini (Ange per gli amici n.d.r.) e non nascondo che gli sto facendo una corte spietata; sono consapevole che con Pazzini ha fatto grandi cose quindi la scelta spetterà a lui!
Ultima domanda. Sei stato chiamato da tanti nostri associati il “procuratore” all’interno di Footvolley Rimini, puoi spiegarci il perché?
E’ nato tutto per scherzo, in quanto la scorsa estate cambiavo spesso compagno ai tornei del martedì, movimentando come nessun altro il mercato del Footvolley riminese. Penso che questa cosa fotografi bene il mio rapporto con il Footvolley: passare delle giornate di sport in spiaggia con amici sempre diversi con cui bere qualche birra a fine torneo. A prescindere dal risultato.
A cura di L.L. di Footvolley Rimini.